AGGUATO PESCARA: CAVALLITO PIANTONATO IN OSPEDALE, SI TEME RITORNO KILLER, INDAGINI SU BUSINESS

4 Agosto 2022 09:59

Pescara - Cronaca

PESCARA – C’è il fondato timore he il killer possa tornare per finire il lavoro. Per questa ragione è da ieri piantonato a vista in ospedale con vigilanza armata Luca Cavallito, il 49enne ferito nell’agguato del Bar del Parco a Pescara due sere fa, che è costata la vita al 63enne architetto  Walter Albi.

Come rivela il Centro, “un uomo dall’accento napoletano e con tatuaggi sul corpo, stando alle descrizioni fatte, si è presentato in ospedale per chiedere informazioni sulle condizioni di salute di Cavallito”.

Sarà effettuata con ogni probabilità domani l’autopsia sul corpo di Walter Albi, da parte del medico legale Ildo Polidoro. Il professionista sarebbe stato colpito da almeno quattro colpi, due dei quali sparati a distanza ravvicinata, al volto, al torace, all’addome e fra il collo e la spalla.

Proseguono intanto serrate le indagini, e decisivo potrebbe essere un terzo cellulare di una delle due vittime, che il killer non ha portato via a differenza dei due che erano sul tavolino dove si è svolta l’efferata esecuzione. Si sta anche abbandonando la pista della droga, indotta dai precedenti di Cavallito, nel 2012 è stato arrestato assieme a te uomini di Cerignola, trovato in possesso di un considerevole quantitativo di hashish. Cavallito è attualmente titolare di una impresa che si occupa di acquistare jeep militari e auto d’epoca per ristrutturale e rivenderle sul mercato estero. Si batte invece la pista economica, dei business presenti e in progetto dei due.

Cavallito è tuttora ricoverato in terapia intensiva e le sue condizioni “sono lievemente migliorate, più stabili”, ma “la prognosi resta comunque riservata”, ha fatto sapere la Asl di Pescara, che ieri ha diffuso un nuovo bollettino medico.

“Il paziente, in sedazione farmacologica – si legge – è in attesa di un nuovo intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile conficcato nella testa dell’omero”.

Cavallito, raggiunto da almeno quattro colpi, era arrivato in ospedale in condizioni disperate con ferite multiple da arma da fuoco a torace, addome, arto superiore destro e volto.

Gli investigatori stanno ascoltando amici, colleghi e parenti  dei due, e stanno acquisendo la documentazioni bancarie.

E’ emerso che Albi e Cavallito condividevano un progetto di realizzazione di una struttura ricettiva nella zona del porto, casette galleggianti da realizzare nello specchio d’acqua del Marina, ed erano in attesa dei finanziamenti per partire.

Altro elemento è la difficoltà economica di Albi che avrebbe chiesto denaro in prestito agli amici, ma sempre restituito. Un testimone ha parlato di un investimento sbagliato e di un debito di 90mila euro, che turbava negli ultimi tempi Albi. Tutti i testimoni avrebbero però assicurato sull’irreprensibilità e onesta del professionista, stimato e conosciuto, e che dedicava tutto se stesso alla figlioletta avuta con una donna brasiliana.

 

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©

    Ti potrebbe interessare: