PRIMA TRANCHE DA 3,1 MILIONI PER 27 AMMESSE A BANDO; APPROVATA IL 6 AGOSTO: A PROVINCIA TERAMO 1,4 MILIONI, A PESCARA 846MILA, A CHIETI 440MILA, PER PROVINCIA AQUILANA SOLO 375MILA A TRE AZIENDE

AIUTI CRISI COVID, BRICIOLE A IMPRESE L’AQUILA,
POLEMICHE GRADUATORIA REGIONE ABRUZZO

Autore dell'articolo: Filippo Tronca

13 Agosto 2020 09:41

L'AQUILA – “Il covid ci ha insegnato che non esistono confini”, “la pandemia una cosa di buono l’ha portata, ha abbattuto i campanilismi e la rivalità tra costa e aree interne”, “siamo tutti nella stessa barca e dobbiamo restare uniti”.

E' uno stringato campionario di ecumeniche affermazioni sciorinate in questi mesi da politici ed imprenditori abruzzesi di ogni colore e blasone. Destinate ad essere archiviate, davanti alle fortissime tensioni, di natura etnico-geografica, prossime all’esplodere, che si registrano a seguito dell'approvazione, il 6 agosto scorso, delle imprese beneficiarie del bando della regione Abruzzo indetto a inizio luglio, con contributi a fondi perduto per risollevarsi dalla crisi post covid. 

Accade infatti che nella ripartizione dei 3 milioni e 151mila euro, i primi pronta cassa su un budget programmato di 5,6 milioni, a valere sui fondi Por-Fesrs 2014-2020, a fare la parte del leone è la provincia di Teramo, con 1.490.000 euro, destinate a 10 imprese.

A seguire la provincia di Pescara, anche qui con 10 imprese, ma per un importo complessivo più modesto, di 846.000 euro.

Terza in classifica la provincia di Chieti con quattro imprese e un importo di 440.000 euro.

Infine la provincia dell’Aquila con solo tre imprese, due di Avezzano e una del capoluogo di Regione, per un importo di appena 375.000 euro.

Tra gli imprenditori e rappresentanti politici dell’aquilano in particolare, ci sono solide ragioni per lamentarsi delle briciole ottenute. 

Ci sono anche casi attività imprenditoriali, a Pescara e Teramo, che hanno ottenuto un doppio finanziamento, con società di diversa ragione sociale, ma appartenenti allo stesso gruppo. 

In graduatoria sono state promosse altre 21 imprese, che hanno preso punteggi minori, che otterranno i contributo quando ci saranno le risorse disponibili. 

La graduatoria è stata approvata il 6 agosto da una determinazione dirigenziale a firma Nicola Commito, dirigente del Servizio “Attrazione degli Investimenti e Internazionalizzazione del dipartimento Sviluppo economico e Turismo che fa capo all’assessorato di Mauro Febbo, di Forza Italia.

Il bando concede contributi in a fondo perduto, in teoria fino al 70 per cento dell'investimento proposto, anche se poi di fatto non è stata superata la soglia del 50 per cento, alle micro, piccole e medie imprese, ovvero con dipendenti da 10 a 250 unità, e fatturati da 2 a 50 milioni. 






Per l'acquisto di macchinari, impianti e beni intangibili, come programmi informatici, brevetti, licenze, servizi di consulenza utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di investimento, accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza coronavirus.

Solo una delle misure messe in campo dalla Regione per far fronte alla crisi determinata dalla pandemia e da tre mesi di blocco produttivo durante il lockdown, che si somma a quelle previste dalle leggi regionali Cura Abruzzo uno e Cura Abruzzo due. 

Una bella boccata d’ossigeno, questi 3,1 milioni, che però non ha beneficiato in modo fortemente disuguale i territori abruzzesi, che pure hanno subito in uguale misura i danni inferti all'economia dal coronavirus. 

Per quanto riguarda la provincia di Teramo sono beneficiarie le seguenti imprese:  Esca di San Benedetto del Tronto, ma con sede legale a Controguerra (84.000 euro), Metal Tecno di Martinsicuro (160.000) Cruing Italy di Roseto degli Abruzzi (200.000), Nené Services Coop Sociale di Montorio al Vomano (165.000), Cobas di Roseto degli Abruzzi (189.000),  Blu Appalti di Teramo (60.000), Mangimi Ariston di Basciano (45.000), Agros Sas di Silvi (195.000).

Infine un finanziamento “doppio”: alla Sorrini Dolciaria di Basciano per ben 200.000 euro, a cui va aggiunti altri 192.000 euro alla ,Dolciaria Sim Srl, con diversa ragione sociale, ma appartenente allo stesso gruppo. 

In provincia di Pescara beneficiarie sono da subito la Niki Beach Orsa Maggiore Nord di Pescara (32.000 euro ), Platinum Pharma Services di Pescara (197.000), Stella D'oro Sas di Pescara (72.000), Smart Build di Torre de' Passeri (35.000), Evolution Controls di Torre de' Passeri (77.000), Mct Components Tocco Da Casauria (13.000), Primis di Manoppello  (49.000).

Cometa ottiene 199.000 euro, società di Roma con sede a Montesilvano, che fa parte del gruppo Slim della famiglia Perilli.

Anche nel pescarese un caso di “doppio” finanziamento: quello alla Mirabella Costruzioni Sas Di Colangeli di Popoli, per 87.000 euro, e ancora alla Colangeli Costruzioni Srl, che fa parte del stesso gruppo di Mirabella, per altri 85.000 euro.

Veniamo alla provincia di Chieti. Queste le imprese beneficiarie: Macaia Boast di Vasto (184.000 euro), Iat Italian Alluminium Technology di Casoli (32.000), Bioalimenta di Fara San Martino (98.000), Taim di  Atessa, (126.000), 

Infine le sole tre imprese della provincia dell'Aquila: Mec. Ab Meccanica Abruzzese SRL di Avezzano (162.000 euro), Lorusso Estrazione di Avezzano (58.000) e infine l’unica impresa dell’Aquila, La Icra Italia che ottiene 155.000.

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