AL CASTELLO PICCOLOMINI DI CELANO IL LIBRO DI FANCIULLI SU MASTRO TONINO, L’ULTIMO FUSARO D’ABRUZZO

27 Novembre 2019 19:02

CELANO – Attraverso gli occhi di un uomo si può raccontare la storia.

Attraverso gli occhi di “Mastro Tonino”, l’ultimo fusaro d’Abruzzo, si può parlare anche di amore per la propria terra, per il proprio passato, per le proprie radici. 

Ed è così che l’artigiano Antonio Palmerio , il “Mastro” di Pretoro (Chieti), sarà protagonista a Celano (L’Aquila), domenica 1° dicembre alle ore 16, al Castello “Piccolomini”, per la presentazione del libro di Fabrizio FanciulliL'uomo di legno.

L’autore abruzzese, molto impegnato nella cura e nella valorizzazione dell’amato borgo di Pretoro (Chieti), parlerà dell’ultimo dei fusari d’Abruzzo, della sua vita, del suo amato lavoro che lo porta quotidianamente a riprodurre opere universali in legno. 

L’appuntamento, voluto dal Polo Museale dell’Abruzzo diretto da Lucia Arbace, sarà moderato dalla giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

Interverrà, tra gli altri, Settimio Santilli, sindaco di Celano.

Il libro di Fanciulli è stato premiato di recente a Napoli, con la segnalazione di Giuria al “Golden Books Award 2019”, e a Firenze, in occasione dell’appuntamento “Ut Pictura Poesis 2019”. 





Un ulteriore approfondimento sull’artigiano di Pretoro sarà offerto dal docufilm realizzato dalla fotografa Stefania Proietto.

“In una fredda giornata di gennaio, in un piccolo borgo di montagna, dove un silenzio assordante all’apparenza fa sembrare le giornate tutte uguali, si sente un ticchettio regolare, un ritmato pulsare di qualcuno intento a scandire il tempo”, è una scena apparentemente ordinaria vissuta nel borgo di Pretoro, borgo che con le sue tradizioni e le sue incancellabili tracce di un passato ricco di testimonianze sarà presentato alla comunità celanese che si accinge a conoscere ed approfondire quest’angolo di paradiso d’Abruzzo, vivo e “romantico”.

Qui, come testimoniano anche le parole riportate nel libro di Fanciulli, il tempo sembra essersi fermato, eppure anche il silenzio parla, anche il vento accarezza, anche il sole bacia e la montagna Madre, la signora Majella incanta con il suo splendido profilo di fertile donna.

“Il cammino di una vita, un legno che lo unisce alla sua terra. La guerra, distruzione di quel legame. Si riscopre nella paura della morte. Oggi quel legno è meravigliosa creazione”; magiche, infatti, sono le mani consumate dal lavoro costante e continuo di un uomo tanto rispettato nel borgo di Pretoro che, oggi più che mai è una vera attrazione soprattutto per i più giovani esterrefatti per le splendide opere in legno realizzate da quel “mastro” che quasi come un eremita moderno, trascorre le sue giornate a “creare” in solitudine nel cuore della Majella.

La sua bottega, ricca di opere e di fatica è un vero museo, eppure Palmerio, schivo e solitario, sa anche aprire il suo cuore e la sua “casa” al pubblico per mostrare i gioielli che custodisce gelosamente, e raccontare storiche verità. 

“Sono molto felice di poter raccontare a Celano la realtà in cui vivo e che oggi grazie anche a Mastro Tonino è diventata nota in tutto il mondo – spiega Fanciulli. – È incredibile come un singolo personaggio, sia riuscito a creare anche un movimento turistico a Pretoro, ed io sono fiero di lui, e della sua forza che ogni giorno ci dà la giusta carica per amare e prenderci cura del nostro borgo”. 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©






Ti potrebbe interessare:


Gli articoli più letti in queste ore:

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!