ALTA FORMAZIONE GENOMICA ALLA DANTE LABS: A L’AQUILA SI SCRIVE FUTURO MEDICINA

PRESENTATO PROTOCOLLO D'INTESA TRA ORDINE NAZIONALE BIOLOGI E MULTINAZIONALE CON SEDE AL TECNOPOLO DEL CAPOLUOGO ABRUZZESE PER PERCORSO CHE FORMERA' 75 PROFESSIONALITA' NEL CAMPO DEL SEQUENZIAMENTO DEL DNA, NUOVA FRONTIERA DIAGNOSI E CURA

26 Maggio 2021 12:51

L’AQUILA – “Oggi è come se inaugurassimo un autostrada: questo percorso di formazione può costituire l’avvio di una trasformazione epocale, oggi apriamo una finestra al futuro, perchè lo sviluppo della genomica cambierà per sempre la vita delle persone. Questo anche grazie ad un’impresa innovativa, creata da due giovani talenti italiani che danno lavoro a 80 persone”

Non ha usato mezzi termini, Vincenzo D’Anna, presidente nazionale dell’Ordine dei biologi, ed ex senatore Fi ed Ala, che affianco all’ad e co-fondatore della Dante Labs dell’Aquila, Andrea Riposati, ha presentato il corso di alta formazione riservato a 75 biologi per la ricerca in ambito genomico, della durata di tre mesi, a cura della multinazionale specializzata nel sequenziamento del dna. Cuore pulsante di Dante Labs è all’Aquila, all’interno del Tecnopolo d’Abruzzo, dove sono presenti la sede operativa e produttiva, quest’ultima con apparecchiatura all’avanguardia e dove lavorano 80 persone.

Presenti alla conferenza stampa nella sede dell’Ordine nazionale dei biologi, oltre a D’Anna e Riposati, Alberto Spanò, componente del consiglio nazionale dell’ordine dei biologi, Gennaro Lamberti, presidente Federlab Italia, il direttore del Tecnopolo d’Abruzzo, Roberto Romanelli

Dante Labs è nato iniziativa di due giovani talenti aquilani, oltre a Riposati,  Mattia Capulli, che si sono ritrovati negli Stati Uniti dopo aver frequentato insieme il liceo nel capoluogo regionale: dopo la emergenza coronavirus la società si è specializzata anche nel sequenziamento dei tamponi.

“Il corso – ha spiegato Riposati – è teso alla creazione di figure professionali che sono fondamentali per le nuove frontiere della medicina, i bio-informatici e consulenti genetisti. La prima figura figure nuove, che deve aver studiato biologia ma anche le applicazioni informatiche.
La seconda  deve poter aiutare i pazienti e persone sane, che aiuti a leggerei i reperti per arrivare al referto finale e deve avere grandi competenze in genomica”.

Ha poi aggiunto, “oggi con la telemedicina e il lavoro a distanza, ci troviamo nella situazione di non subire la globalizzazione e di poter lavorare con tutto il mondo. Fondamentale anche per noi creare nuove figure professionali, i bio-informatici e i consulenti genetisti, che possono rendere l’Italia  protagonista, con la biologia tra i settori trainanti. La genomica è come internet nei primi anni ’90, ha un ruolo di pioniere, ma sarà fondamentale per la medicina, a cominciare dalla cura dei tumori. Quello che sarà svolto sarà un corso teorico e pratico, in particolare sull’uso dei sequenziatori, con una importante infarinatura di bio-informatica, e poi una parte dedicata alla consulenza genetica. Iniziamo con 75 persone, ma credo che sia solo l’inizio, con la speranza che questi primi 75 che frequenteranno il corso potranno essere da noi  assunti”.

All’accordo tra Ordine dei biologi e Dante Labs si è giunti grazie al lavoro svolto dal concessionario autorizzato Vitha Group per Anima Genomic, “Dream & Dare” di Anna Maria Tomei, che ha messo in comunicazione l’ente dei Biologi italiani. Abruzzoweb ha seguito in diretta l’evento.

Lo scorso settembre, proprio la multinazionale abruzzese Dante Labs, insieme con Vitha Group Spa, azienda aquilana specializzata nella vendita di prodotti per il benessere e la prevenzione della salute, ha lanciato “il prodotto” più innovativo del nuovo millennio: il sequenziamento del DNA umano al 100%.

Da qui l’idea di unire le forze, varando una partnership con l’Ordine nazionale dei biologi, in grado di formare e qualificare i biologi attraverso un percorso di avanguardia nel campo della genomica.

Romanelli  ha evidenziato che il Tecnopolo dell’Aquila  “è uno dei 5 più avanzati d’Italia, con 1500 persone occupate, e  grazie ad eccellenze come Dante Labs può diventare sempre di più aggregatore di eccellenze. Quando ho conosciuto Riposati e Capulli, ho subito compreso la portata dell’iniziativa  proposta da due scienziati, uno in economia, l’altro in campo medico. Ora il Tecnopolo è frequentato da tanti giovani biologi, e la Dante Labs ha aperto centri in tutto il mondo che hanno come punto di riferimento L’Aquila. Un motivo di grande orgoglio”.

L’accordo stipulato con Dante Labs, per Alberto Spanò, consigliere dell’Ordine nazionale dei Biologi, di cui è delegato per le regioni Lazio e Abruzzo “è un modo per proporre nuovi modelli professionali di riferimento e renderli disponibili anche alle società scientifiche, alle università ed ai sistemi pubblici. Non scegliamo ‘aree’, come la genomica, per metterle in contrapposizione, bensì per dare un ulteriore segnale di spinta sul versante della ricerca, mettendo insieme risorse private e pubbliche nel segno dell’eccellenza”.

Lamberti, presidente di FederLab Italia, tra le principali associazioni di categoria dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatoriali privati accreditati con il SSN. “La genomica – ha detto Lamberti – è già il presente e occorre adeguarvisi. Solo conoscenza e avanzamento tecnologico ci consentono, infatti, di poter sopravvivere e vincere la sfida all’interno di un mercato che, per i laboratori di analisi, in particolare quelli piccoli, si fa sempre più difficile”.

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