OLTRE 3 MILA I POSTI DI LAVORO, PRIMI CITTADINI VAL DI SANGRO E FRENTANI SCRIVONO A MARSILIO E PATUANELLI PER STRAPPARE LOCALIZZAZIONE A SAN SALVO DOVE ARAP HA GIA' FORMALIZZATO CESSIONE STABILIMENTO AUTOPORTO A GENERAL CONTRACTOR

AMAZON IN ABRUZZO, INSEDIAMENTO CONTESO:
41 SINDACI LO VOGLIONO A FOSSACESIA

14 Novembre 2020 19:24

CHIETI – In provincia di Chieti esplode la guerra tra sindaci e territori per la localizzazione del polo logistico Amazon, il colosso mondiale dell’e-commerce, che con 3,7 milioni di investimento potrà creare circa 3.100 posti di lavoro, che ora più che mai, nel bel bel mezzo della pandemia, valgono oro.

Per ora la scelta sembra essere caduta su San Salvo, con l’acquisizione da parte della Engineering K2, general contractor che opera per conto di Amazon, di una delle strutture inutilizzate dell’autoporto di San Salvo, di proprietà dell’Arap, che ha formalizzato la localizzazione e l’assegnazione del complesso immobiliare il 21 ottobre, dopo il via libera della Regione Abruzzo.

Ad esultare i sindaci del Vasstese, a cominciare da Tiziana Magnacca, San Salvo, e Francesco Menna, di Vasto.

Si registra ora però la levata di scudi di 41 sindaci dei centri della Val di Sangro, dell’Aventino e della Frentania, uniti dal comune obiettivo di favorire la realizzazione dell’attività produttiva di logistica della società Amazon non a San Salvo, ma nella Val di Sangro, nel territorio di Fossacesia.




I sindaci, con in testa quello di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, dell’Udc,  in una lettera del 12 novembre scorso al presidente della Regione, Marco Marsilio e al Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, spiegano infatti che “il nostro è un territorio industriale tra i più importanti del centro Sud d’Italia, un’area che ha tutte le caratteristiche, i servizi e le infrastrutture moderne e innovative per ospitare il polo centrale della logistica mondiale, ossia Amazon. Una zona che negli anni, per le sue caratteristiche e per la centralità della sua posizione ha visto investimenti pubblici e privati per nuovi insediamenti, che hanno favorito il potenziamento dei collegamenti stradali, ferroviari e per i trasporti marittimi attraverso il porto di Ortona”.

Con la presenza di Amazon nel territorio di Fossacesia prevede lungo la Fondovalle Sangro i sindaci contano sullo sviluppo dei collegamenti tra l’Adriatico e il Tirreno nella sua grande opportunità in termini occupazionali diretti e per l’indotto anche nelle zone interne sangrine della provincia aquilana.

“Si è ritrovata grande unità e spirito di collaborazione tra i sindaci della Val di Sangro, dell’Aventino ,della Frentania e di Ortona impegnati più che mai a dare una risposta alla incessante domanda di lavoro che giunge dai loro territori, dall’ortonese e dall’area metropolitana Chieti-Pescara, nonché dal vastese – sottolinea Di Giuseppantonio -. Abbiamo evidenziato al presidente Marsilio e al Ministro Patuanelli, come l’elevata industrializzazione, la sua sicurezza sotto tutti i punti di vista, la presenza di strutture e infrastrutture in grado di assicurare la massima efficienza, rende la Val di Sangro la zona perfettamente in grado di fornire ogni risorsa utile affinché un colosso mondiale come Amazon, ma anche altre aziende, possano investire qui. Se c’è stata larga adesione la si deve anche all’azione amministrativa dimostrata dal Comune di Fossacesia: l’approvazione da parte del Consiglio comunale nella seduta del 19 ottobre scorso della delibera che dava l’avvio all’iter per la progettazione e successiva adozione e approvazione della Variante Puntuale al Piano Regolatore dell’area, che si trova all’uscita del casello Val di Sangro dell’autostrada A14. Da parte di tutti c’è la conferma di una lodevole volontà a non perdere l’opportunità di favorire l’insediamento di Amazon o di altre aziende. Su questi aspetti – conclude Di Giuseppantonio – tutti insieme facciamo leva perché l’azienda americana e altre società ponderino la loro scelta”.

A sottoscrivere la lettera, insieme a Di Giuseppantonio, Mario Pupillo, Lanciano; Giulio Borrelli, Atessa; Mario Troilo, Archi; Raffaele Nasuti, Bomba; Armando Di Luca, Borrello; Gabriele D’Angelo, Castel Frentano; Loredana Peschi, Civitaluparella; Danilo D’Orazio, Civitella Messer Raimondo; Graziano Di Berardino, Colledimacine; Christian Simonetti, Colledimezzo; Alfredo Pierpaolo Salerno, Fallo; Nicola Labbrozzi, Frisa; Carlo De Vitis, Fara San Martino; Maurizio Bucci, Gamberale; Mario Zulli, Gessopalena; Andrea Di Fabrizio, Lama dei Peligni; Nicola Di Fabrizio, Montebello sul Sangro; Patrizia D’Ottavio, Monteferrante; Arturo Scopino, Montelapiano; Angelo Piccoli, Monteneredomo; Tommaso Schips, Mozzagrogna; Leo Castiglione, Ortona; Ernesto Graziani, Paglieta; Claudio D’Emilio, Palena; Consuelo Di Martino, Palombaro; Domenico D’Angelo, Pennadomo; Ciro Carpineta, Pietraferrazzana; Palmerino Fagnilli, Pizzoferrato; Silvio Di Pietro, Quadri; Gianni Di Rito, Rocca San Giovanni; Domenico Giangiordano, Roccascalegna ; Sabatino Ramondelli, Roio del Sangro; Raffaele Verratti, Sant’Eusanio del Sangro; Maria Giulia Di Nunzio, Santa Maria Imbaro; Nino Di Fonso, Torino di Sangro; Nicola Iannone, Tornareccio; Carmine Ficca, Torricella Peligna; Massimiliano Berghella, Treglio; Giuseppe Finamore, Villa Santa Maria. A loro si è unito Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro.

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