AMAZON IN ABRUZZO: “PREVISTE 3.150 NUOVE ASSUNZIONI”, CASTALDI, “ORA CHIAREZZA E AZIONI CONCRETE”

7 Ottobre 2020 16:52

SAN SALVO – L’assunzione di 3.150 persone a regime entro due anni: è quanto previsto nell’offerta di acquisizione dell’ex autoporto di San Salvo per l’insediamento del colosso dell’e-commerce Amazon.

A riferirlo è il sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento Gianluca Castaldi, del Movimento 5 Stelle che spiega: “Come promesso, ieri ho avuto modo, partecipando insieme alla sottosegretaria Puglisi all’inaugurazione del Centro di distribuzione di Colleferro di Amazon, il più grande, al momento, in Italia (con una superficie coperta di 115mila metri quadri) – di approfondire ulteriormente alcune modalità operative di agire da parte di Amazon, correlate anche alla discussa vendita dell’ex autoporto di San Salvo. Le mie perplessità rispetto alla modalità di vendita rimangono, non essendo state smentite da nessuno; ma questo non mi ha impedito di comprendere attraverso un duplice e veloce confronto sia con Amazon che con Engineering K2 SpA (che in linea teorica, e spero presto anche in pratica, è l’unica che ha presentato offerta di acquisizione dell’area autoporto di San Salvo) alcune questioni”.

“Amazon – spiega Castaldi – è certamente interessata a potenziare la sua presenza sulla dorsale Adriatica del nostro Paese, che ovviamente ricomprende anche l’Abruzzo in forme anche differenziate di tipologie di investimento (poli logistici, centro di distribuzione, etc); Amazon agisce in varie forme e modi in generale attraverso ‘general contractor’ che forniscono soluzioni chiavi in mano: Engineering K2 è, ipoteticamente, uno di questi; e scrivo ipoteticamente perché le politiche di sviluppo di Amazon, i suoi tempi e le sue modalità non consentono di determinare una associazione meccanica – oggi – tra il generale contractor ed Amazon stessa; d’altronde, a Colleferro, titolare del permesso a costruire è Vailog, società italiana specializzata nello sviluppo di grandi progetti immobiliari che ha un rapporto consolidato con il colosso dell’e-commerce”.

Per quanto riguarda le assunzioni: “Engineering K2 SpA mi ha confermato l’impatto (e le parole sono importanti) indicato nell’offerta di acquisizione (3.150 persone a regime, cioè fra due anni), nonché la necessità di avere certezze sui tempi, considerato che il tempo di realizzazione di una struttura logistica sulla superficie acquisita è di 18 mesi”.

E ancora: “rispetto, infine, alla necessità di trasparenza da me dichiarata, posso dire di avere ricevuto ampissime assicurazioni sul fatto che, in forza di procedure ormai sperimentate e consolidate, tutti i processi di coinvolgimento delle realtà territoriali saranno svolti secondo principi ‘aperti’ e, per certi versi, meritocratici e di qualificazione. Contro ogni bramosia, le imprese locali a parità di servizio e costi saranno favorite: e non in forza dell’essere ‘protette’ o ‘segnalate’. E questo per me era il punto più importante (e reputo lo sia anche per tutti i cittadini)”.




“Alla luce degli incontri avvenuti mi sento di dire: per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo… Un tempo per tacere e un tempo per parlare. Se ne è parlato abbastanza, ora è il momento di qualche breve silenzio e di azioni concrete”, chiosa Castaldi.

L’insediamento di Amazon in Abruzzo continua a destare numerose polemiche, in primis per il luogo in cui dovrebbe sorgere lo stabilimento con il conseguente scontro tra i Comuni di San Salvo e Fossacesia.

Per il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, che ha ricevuto ad agosto una richiesta perché fosse individuata un’area nella parte della Val di Sangro che ricade nel territorio comunale, non è possibile “che una delle più grandi Internet Company possa rivolgere la sua attenzione all’autoparco di San Salvo, che, come noto è una struttura realizzata 10 anni fa, mai entrata in funzione, in totale fase di abbandono, che se fosse stata operativa avrebbe dovuto svolgere funzioni di servizio delle piccole e medie aziende dell’Abruzzo del sud, dalla Val di Sangro, e del Molise, cosa che, purtroppo, non è mai avvenuta. Una operazione, questa, tra l’altro, da come si legge sui giornali, da 3,7 milioni di euro, oltre al costo di altre aree private, contro un investimento di 2,3 milioni per l’acquisto del terreno in Val di Sangro, per la cui cessione sono già stati avviati e conclusi gli accordi con i 53 proprietari dei lotti che formano i 21 ettari del terreno scelto”.

Il primo cittadino ha chiesto quindi chiarimenti ad Amazon promuovendo la Val Di Sangro ma, in risposta, dal Comune di San Salvo è arrivato un invito alla “responsabilità” e, in una nota a firma dell’amministrazione comunale guidata da Tiziana Magnacca, è stato sottolineato: “Gli investimenti produttivi sul territorio abruzzese vanno sempre auspicati. Abbiamo apprezzato i toni e la difesa del territorio da parte del sindaco di Fossacesia. È un dovere di ogni comunità amministrativa locale, cosi come lo è per l’amministrazione di San Salvo, difendere San Salvo e il Vastese. Tuttavia temiamo che lo scontro fra territori abruzzesi non sia più nell’agenda di chi deve investire. Non è neppure molto difficile capire che lo scontro non sia fra il Sangro e il Trigno. Lo scontro è oramai fra l’Abruzzo ed altre regioni confinanti. Accertata la legittimità delle procedure, si ripristini un clima di serenità e di lucidità. Si pensi, soprattutto, alle famiglie che aspettano una speranza di vita che è di molto meno prosperosa di quella dei politici altolocati – l’affondo finale -, ma che aiuta a vivere una vita dignitosa e di prospettiva”.

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