AMAZON SAN SALVO: 500 ADDETTI LASCIATI SENZA TRASPORTO PUBBLICO, DISAGI PER TURNI DI NOTTE

6 Agosto 2022 09:07

Chieti - Cronaca, Lavoro

SAN SALVO – “E’ davvero paradossale che un colosso internazionale dell’e-commerce quale Amazon nonché le stesse Istituzioni invitate e presenti in pompa magna al taglio del nastro di lunedì scorso, non si siano poste il problema di dover garantire da subito quel trasporto pubblico in grado di ridurre ai dipendenti gli ingenti costi del carburante, preservando al tempo stesso anche l’ambiente in un contesto storico nel quale lo stesso Governo nazionale è intervenuto di recente prevedendo incentivi e bonus per chi utilizzi la mobilità collettiva”.

Dal 1° di agosto è pienamente operativo il centro di distribuzione Amazon di San Salvo nel quale prestano servizio al momento 460 addetti provenienti in gran parte dall’Abruzzo e dal Molise, con turni sulle 24 ore. peccato però che è ad oggi assente un servizio di trasporto pubblico, in particolare nelle ore notturne.





La Cgil Abruzzo Molise e Filt, ha pertanto trasmesso una nota alla regione Abruzzo, chiedendo  un incontro urgente “al fine di individuare formule e soluzioni atte a risolvere tali disagi e ad assicurare ai lavoratori quel diritto universale alla mobilità garantito anche dalla nostra Costituzione”.

“In  primi giorni di attività sta emergendo un problema importante comune a tutti gli attuali addetti del nuovo polo logistico e che attiene la sostanziale e grave assenza di trasporto pubblico necessario a soddisfare gli spostamenti casa lavoro delle maestranze impiegate h24 nello stabilimento di San Salvo con turni avvicendati e scaglionati nell’arco di tutta la giornata al pari di quello che normalmente accade nei restanti poli industriali/logistici presenti nel territorio dove però le Istituzioni Regionali garantiscono da sempre il servizio di trasporto per il cosiddetto “pendolarismo operaio”.





Al momento i 500 lavoratori che si alternano sul sito di San Salvo (e che ben presto e secondo le aspettative aziendali potrebbero raggiungere il migliaio) devono necessariamente raggiungere il luogo di lavoro esclusivamente con i propri mezzi dal momento che non è stato previsto alcun servizio di trasporto dedicato e i turni di ingresso ed uscita risultano assolutamente incompatibili finanche con il servizio ferroviario verso il quale peraltro ci sarebbero ulteriori difficoltà legate alla necessità di dover raggiungere la stazione ferroviaria di Vasto/San Salvo che dista a circa 4 KM.

“L’assenza di una adeguata programmazione del servizio di trasporto degli operai, è altresì illogica se si considera che già da tempo è pienamente operativo e funzionale il trasporto degli operai che prestano servizio in alcune fabbriche limitrofe (Pilkington, Denso, ecc) e dalle quali e attraverso i mezzi pubblici riescono a muoversi sia dall’Abruzzo che dal Molise raggiungendo con facilità il posto di lavoro. Peraltro e nell’eventualità che gli orari di ingresso e di uscita dei lavoratori del polo Amazon risultassero compatibili con quelli delle fabbriche limitrofe, potrebbe essere sufficiente prolungare semplicemente il percorso che gli attuali vettori assicurano per garantire il servizio”, conclude la nota.

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