Amicone(UDC) a rischio vantaggi per Abruzzo Eng.

5 Ottobre 2007 00:00

- Economia

“I benefici e i vantaggi che la partecipazione della Finmeccanica in Abruzzo Engineering potrebbe apportare al sistema economico regionale per la sua prestigiosa struttura e capacità innovativa rischiano di essere vanificati o messi in dubbio se il Presidente Del Turco, in assenza di un passo indietro del fido Quarta, non rimuove alcune illegittimità negli obiettivi della stessa società e soprattutto nella figura del suo Amministratore Delegato”. Lo dichiara il Capogruppo UDC Mario Amicone. “Mi auguro – aggiunge Amicone – che il Presidente dopo l’assenza, peraltro preannunciata, nell’ultima seduta della Commissione di Vigilanza voglia alla prossima chiarire definitivamentela la posizione del Sig. Quarta e prendere atto della sua posizione irregolare all’interno della Struttura regionale”. “Il sig. Quarta che già ricopre illegittimanente il ruolo di Segretario generale della Giunta – precisa Amicone – con il compito, tra l’altro di coordinare la gestione dei rapporti politico-istituzionali tra la Regione e le Società partecipate, non può ricoprire l’incarico di A. D. di Abruzzo Engineering per una evidente incompatibilità di fatto e di diritto ed ancora di più non può firmare come Direttore regionale una delibera ( n. 714 del 23 luglio ) con la quale, tra l’altro si obbliga l’ARIT ad affidare direttamente alla sua Società l’esecuzione dei progetti DOCUP ed APQ per svariati milioni di Euro”. “Un abuso del proprio ruolo che mina profondamente la trasparenza degli atti amministartivi – aggiunge Amicone – che mina la regolarità e la legittimità della stessa Società “Abruzzo Engineering”, la credibilità ed il prestigio della stessa Finmeccanica e che mette quanto meno in imbarazzo, me lo auguro, il Presidente Del Turco e la sua Giunta per eventuali rischi amministartivi e patrimoniali a cui si sottopongono per salvaguardare un “Irregolare”. “Questo imbarazzo dovrebbe crescere – conclude Amicone – quando lo stesso Quarta si permette pure da “Irregolare qual’è” di contestare fino all’offesa e alla calunnia, la critica politica di chi è legittimato a farla come un qualsiasi Consigliere regionale eletto dal popolo”. 
 

Fonte: Consiglio Regionale Abruzzo

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