ANCE: ‘GUERRA’ SEDE SCUOLA PA SI ABBATTE SU VOTO, ISTANZA CIRILLO ‘VENDETTA’ VS BARATTELLI

COSTRUTTORI L’AQUILA: IN VISTA ELEZIONI PER PRESIDENZA DEL 18 DICEMBRE NUOVE DIVISIONI PER INSERIMENTO STRUTTURA ESE CPT DI CUI E’ PRESIDENTE IL CANDIDATO DI SULMONA, COME ALTERNATIVA A REISS ROMOLI DELL’IMPRENDITORE AQUILANO, SPONSOR DI LAURINI, QUARTO ASPIRANTE A GUIDA ASSOCIAZIONE, AD OSPITARE IMPORTANTE ISTITUZIONE NAZIONALE NEL CAPOLUOGO REGIONALE. NESSUN PASSO INDIETRO DEI TRE COMPETITOR. OGGI SCADONO TERMINI PER CONSIGLIERI   

29 Novembre 2021 07:41

Regione: Politica

L’AQUILA – Gli uni contro gli altri armati, in una associazione costruttori che a poco più di 15 giorni dalle elezioni per la presidenza, assomiglia sempre più ad una polveriera con quattro candidati che rappresentano quattro “correnti” ma che non sono la fotografia delle spaccature: ha fatto rumore e causato nuove, gravi, divisioni – se possibile in una associazione già dilaniata – l’iniziativa di uno dei quattro candidati al vertice dei costruttori della provincia dell’Aquila alle consultazioni del 18 dicembre, il  52enne di Sulmona, Gianni Cirillo, patron della Ise Impianti, di proporre come sede della Scuola di alta formazione della pubblica amministrazione, la struttura privata della scuola edile-Cpt, di cui è lui stesso presidente.

La istanza presentata come alternativa all’ex Reiss Romoli, di proprietà dei costruttori aquilani Aldo Del Beato ed Ettore Barattelli, ex presidente Ance, è stata percepita come un attacco frontale di Cirillo al “collega” Barattelli che è uno degli sponsor di Francesco Laurini, 65enne costruttore anche lui aquilano, sceso in campo nei giorni scorsi grazie alla adesione del 20 per cento dei soci e quindi ritenuto favorito nella corsa a quattro alla quale prendono parte da alcune settimane, oltre allo stesso Cirillo, Serena Pacione, 53enne aquilana, titolare della società di restauro ‘Servizi integrati e il 72enne aquilano Gianni Frattale, ex presidente Ance dal 2011 al 2017 e vice presidente della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia.

In queste ore e con le grandi manovre in atto per la candidatura dei consiglieri la cui scadenza è fissata per oggi, la vicenda ha scatenato un’altra guerra senza quartiere tra costruttori visto che la localizzazione della Scuola di alta formazione alla Ex Reiss Romoli, è stata individuata e data come fortemente probabile nella Reiss Romoli soprattutto dopo la visita del 19 novembre del ministro della Pubblica Istruzione, Renato Brunetta, di Fi, e della presidente della Sna, l’ex Guardasigilli Paola Severino, accompagnati in un sopralluogo nella struttura dallo stesso Barattelli, con il segretario regionale azzurro, senatore Nazario Pagano.

Secondo quando si è appreso, la candidatura e la lettera che Cirillo ha scritto agli stessi Brunetta e Severino nei giorni successivi alla visita in città, per perorare l’ipotesi di una sede alternativa della Scuola, non sarebbero conseguenza di una azione isolata del candidato di Sulmona, ma dell’intero Cda dell’Ente scuola edile-Cpt, in quanto si sarebbe riunito appositamente per concordare l’iniziativa. Per poi comunicare la determinazione ai media.

Ma nello stesso tempo sono stati tenuti all’oscuro invece i vertici dell’Ance, nonostante l’Ese Cpt sia una costola operativa dell’associazione, tanto che il presidente uscente, Adolfo Cicchetti, al quale Barattelli e soci avrebbero chiesto spiegazioni, sarebbe caduto dalle nuvole. Una conferma che quanto sta accadendo non può non essere considerato il passaggio più nero nella storia della associazione.

Secondo i rumors in seno alla categoria, a conoscenza della mossa sarebbe stato invece il 62enne Eliseo Iannini, molto vicino a Cirillo tanto che potrebbe sostenerlo alle elezioni “tradendo” Frattale per mesi suo sponsor.

Il patron dell’omonimo gruppo industriale è nemico giurato di Barattelli: il motivo di tanta acredine è nota, dal momento che contrapposto al collega, anch’egli aquilano, Marino Serpetti, 61 anni, nel mese di maggio si era candidato alle presidenza Ance, ma poi Barattelli ha presentato un esposto ai probiviri nazionali in cui ha adombrato dubbi sui requisiti della sua candidabilità data per regolare dai probiviri locali,  portandoli ad intervenire. A quel punto, il presidente uscente Cicchetti ha dovuto sospendere, a due giorni dal voto, le elezioni previste per il 3 luglio.

Alla fine i due a settembre hanno rinunciato a correre per distendere il clima ad alta tensione e per favorire una candidatura unitaria. Ma il tentativo alla luce delle quattro candidature è fallito e Barattelli non è ben visto per le parti avverse in seno all’Ance, “reo” di aver innescato questa bufera senza fine.

L’ultima puntata di uno scontro infinito, questa volta su una opportunità concreta per la città, quella della Scuola di alta formazione nazionale, capace di portare centinaia e centinaia di frequentanti nel capoluogo, con un investimento di 20 milioni di euro, rischia di fare davvero male al territorio.

Oggi scadono intanto i termini per la presentazione delle candidature per i consiglieri, che sono sei per ognuna delle tre territoriali. Emerge intanto da fonti Ance la conferma che sono regolari le firme presentate a supporto della candidatura di Laurini ultimo arrivato nel gruppo dei pretendenti alla presidenza avendo utilizzato la finestra in scadenza il 21 novembre, e presentando il 20 per cento delle firme dei soci.

Da fonti Ance emerge che i supporters ufficiali di Laurini sarebbero già circa il 30 per cento, quindi l’ultimo arrivato si pone come favorito essendo anche spalleggiato da molti big, e non solo da Barattelli.

Ma la discesa in campo del 65enne patron Unirest non ha prodotto un rasserenamento dell’ambiente e passi indietro o di lato dei tre compagni di viaggio: in particolare Pacione e Cirillo hanno fatto sapere ad Abruzzoweb che non si ritireranno dalla contesa.

Anche perché non sono stati informati del progetto-Laurini quindi senza un coinvolgimento non si piegheranno.

Anche Frattale, che non ha svelato ufficialmente i suoi piani, dovrebbe continuare la corsa, pur intessendo contatti e guardandosi intorno.

In questo quadro è quindi fallito il tentativo della candidatura unitaria per pacificare l’Ance, progetto annunciato dal presidente uscente Cicchetti all’atto del passo indietro di Iannini e Serpetti, al culmine dei tre mesi di polemiche seguite al caso della sospensione delle elezioni ad inizio luglio a due giorni dal voto.

Da citare il fatto che i probiviri, al centro di polemiche mai sopite per la valutazione dei requisiti dei due ex candidati Iannini e Serpetti, la cui verità non è mai venuta a galla, pronunceranno sui quattro nuovi candidati nella giornata di mercoledì. Mentre la commissione di designazione ha “promosso” Laurini confermando la regolarità e la portata delle firme.  (red.)

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