ANCE L’AQUILA: “IANNINI E SERPETTI CANDIDABILI”, PROBIVIRI SBLOCCANO IMPASSE. SUBITO ELEZIONI?

COSTRUTTORI PROVINCIALI, A OLTRE DUE MESI DALLA SOSPENSIONE DEL VOTO, ORGANISMO CONTROLLO IN UN SUMMIT CONFERMA REGOLARITA' CARTE. CONSIGLIO DIRETTIVO DECIDERA’ COME USCIRE DALLA BUFERA

13 Settembre 2021 23:46

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – I probiviri dell’Associazione nazionale costruttori edili della provincia dell’Aquila hanno confermato, carte alla mano, la candidabilità dei due aspiranti alla presidenza dell’Ance, gli imprenditori aquilani, Eliseo Iannini, 62 anni, e Marino Serpetti, 61: dopo circa due mesi e mezzo di impasse e di polemiche seguite alla sospensione, proprio per presunti dubbi sulla documentazione segnalati dall’organismo di controllo nazionale, a tre giorni dalle elezioni fissate per il 3 luglio, arriva l’attesissimo pronunciamento che potrebbe sbloccare in un senso o nell’altro una situazione pesante che, secondo molti, ha rappresentato la pagina più nera della storia dei costruttori.

Quella che per molti sarebbe una svolta, sarebbe maturata nel corso del summit terminato in serata tra i probiviri, l’ex presidente regionale e provinciale dell’Aquila, Armido Frezza, per la territoriale dell’Aquila, Luciano Bartolucci per Avezzano e Tonio Di Giannantonio per Sulmona, questo ultimo sostituito del costruttore Angelo Palombizio.

Nel giro di poche settimane, stando allo Statuto, dovrà essere fissata la nuova data delle elezioni. Ma non è che le nerissime nubi si diraderanno. A ratificare il futuro sarà il Consiglio direttivo che sarà convocato a giorni che approfondirà una vicenda che ha fatto emergere spaccature, divisioni ed un clima di caccia alle streghe e di sospetti non certamente consone ad una associazione chiamata a risalire la china dopo mesi estivi difficili. E che potrebbe anche imboccare altre strade su una elezione che per tanti soci è ormai marchiata.

Sul pronunciamento dei probiviri, comunque, non c’è ufficialità: il parere destinato a rassicurare o determinare un nuovo intervento di Roma, dovrebbe arrivare domani sui tavoli del presidente uscente, Adolfo Cicchetti, e del direttore, Lucio Cococcetta.

L’indiscrezione però viene confermata da fonti interne ad una associazione che è sì privata ma che ha una importanza sociale ed economica immagini innegabile alla luce della ricostruzione post terremoto che ha fatto dell’Aquila e del suo territorio il cantiere più grande d’Europa anche alla luce degli oltre 10 miliardi di euro stanziati dallo Stato.

Secondo quanto si è appreso, il nuovo via libera sui documenti dei due candidati non è stato propriamente una passeggiata da parte dei probiviri che hanno tenuto prigionieri i vertici dell’Associazione e che molto probabilmente si sono sbloccati anche per la lettera di sollecitazioni ad una decisione inviata dalla Giunta Ance nei giorni scorsi: in particolare, secondo quanto emerso, si sono concentrati soprattutto sulle carte legate a Iannini, patron dell’omonimo gruppo ed editore del quotidiano online L’Aquila Blog: la bufera è stata infatti innescata da un esposto dell’ex presidente provinciale, Ettore Barattelli, finito a sua volta sul banco degli imputati per aver indirizzato l’istanza a Roma senza averla prima presentata a livello locale, il quale ha fatto recapitare un esposto a Roma ponendo all’attenzione la situazione di Iannini in particolare, per una vicenda giudiziaria nell’esercizio delle sue funzioni non di imprenditore ma di dirigente dell’Aquila calcio.

Nelle scorse settimane, Serpetti, proprietario insieme al fratello Tonino, della Todima Srl e del ristorante albergo “Magione Papale”, con una nota, aveva denunciato “l’assordante silenzio”, chiedendo chiarezza su una situazione “che non appartiene alla mia cultura di vita e di lavoro”. Un intervento al quale non ha replicato Iannini che nella breve campagna elettorale si ha sottolineato di scendere in campo per la continuità, a differenza del suo avversario che ha dichiarato di volere “un’Ance meno d’élite e più inclusiva”.

Nelle prossime ore si capirà come i costruttori volteranno pagina e da quel momento si capirà come verranno affrontate le sfide importanti come spendere e anche in fretta i miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il decollo del super bonus 110, il problema rappresentato dal caro materiali, i centinaia di milioni di euro in cassa da trasformare in cantieri della ricostruzione post sisma 2009 e anche del post del 2016. (b.s.)
 

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