ANCE L’AQUILA: NUOVO PRESIDENTE IN ALTO MARE, ELEZIONI SOSPESE, DUE MESI DI IMPASSE E SILENZIO

COSTRUTTORI PROVINCIALI, TUTTO TACE MENTRE PROBLEMATICHE ED OPPORTUNITA’ INCOMBONO. DA FONTI NON UFFICIALI EMERGE CHE TUTTO E’ LEGATO ALLA RISPOSTA DEI PROBIVIRI AI COLLEGHI NAZIONALI CHE HANNO ESPRESSO DUBBI SULLA CANDIDABILITA’ DI IANNINI

4 Settembre 2021 11:09

L'Aquila: Politica

L’AQUILA – Importanti per non dire decisive sfide attendono il settore edile, quello aquilano compreso, motore del pil e dell’occupazione: spendere e anche in fretta i miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il decollo del super bonus al 110 per cento, il problema rappresentato dal caro materiali, i centinaia di milioni di euro in cassa da trasformare in cantieri della ricostruzione post-sisma 2009 e anche del post del 2016, che finalmente decolla. Ed ancora tanto altro.

Eppure, incredibilmente, l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della Provincia dell’Aquila resta da due mesi nell’impasse, trincerata nel silenzio e dilaniata dalla spaccature interne, e senza una nuova guida con pieni poteri.

Da quando, il primo luglio scorso, sono state sospese e rinviate a data da destinarsi le elezioni previste il 3 luglio scorso, a causa della presunta incandidabilità dell’imprenditore aquilano 62enne Eliseo Iannini, patron dell’omonimo gruppo ed editore del quotidiano online L’Aquila Blog, in corsa insieme al collega Marino Serpetti, 61enne proprietario insieme al fratello Tonino, della Todima Srl e del ristorante albergo “Magione Papale”.

Una situazione imbarazzante che sta destando sfiducia tra soci e cittadini che non si spiega solo con la pausa per le ferie estive.

In quella che segna la pagina più nera nella storia dell’Ance con un epilogo improvviso  deflagrante, i dubbi sulla compatibilità di Iannini sono stati espressi in una lettera dei probiviri nazionali determinando di fatto la sospensione della consultazione, a soli tre giorni dall’appuntamento, da parte del presidente uscente, e ora suo malgrado in proroga, Adolfo Cicchetti.

Nella missiva si invitavano i probiviri locali a verificare la documentazione di entrambi i candidati: anche se non hanno mai parlato pubblicamente, è emerso che i probiviri locali hanno sempre difeso il loro lavoro confermando la candidabilità di Iannini e Cicchetti: ma non si sa se hanno risposto ufficialmente a Roma, e comunque fanno riflettere il silenzio e l’impasse che sono scesi su questa nefasta vicenda.

Nelle scorse settimane, sempre da fonti interne ai costruttori, sembrava che la situazione si potesse sbloccare con lo svolgimento delle elezioni. Ipotesi tramontata con una consultazione, che ha confermato la sospensione. Nelle ultime ore si è appreso che i probiviri starebbero per rispondere: in questo senso, è evidente che presidente Cicchetti, consiglio direttivo ed assemblea sembrano “prigionieri” di questo passaggio fondamentale.

Tutto è partito poi da un esposto dell’ex presidente provinciale, Ettore Barattelli, finito a sua volta sul banco degli imputati per aver indirizzato l’istanza a Roma senza averla prima presentata a livello locale. Aspetto che ha acuito le spaccature e i veleni che già tormentano al suo interno l’associazione.

Sul tavolo, in particolare, la condanna definitiva di Iannini, per bancarotta fraudolenta nell’esercizio delle sue funzioni non di imprenditore ma di dirigente dell’Aquila calcio, anche se mai con un ruolo ufficiale, risalente al tentativo di salvataggio della società rossoblù, che peraltro il costruttore ha sostenuto per anni, guidata dal presidente, Michele Passarelli, tra il 2003 e il 2004.

Da allora un sostanziale e imbarazzante silenzio, proprio ora che si registrano segnali di ripartenza del settore, frenato come tanti altri, in oltre un anno di emergenza covid 19

Da quando sono state sospese le elezioni si sono tenute infatti solo due riunioni, il 5 luglio e il 15 luglio, e a quest’ultima non è seguito nemmeno un comunicato stampa che ne riferisse l’esito.

Da questo si è appreso, la linea è stata in entrambi gli incontri quella di prendere tempo, per permettere un confronto più approfondito tra i probiviri nazionali e quelli locali, l’ex presidente regionale e provinciale dell’Aquila, Armido Frezza, per la territoriale dell’Aquila, Luciano Bartolucci per Avezzano e Tonio Di Giannantonio per Sulmona, sulla questione della candidabilità di Iannini. Questo ultimo è stato sostituito dal costruttore Angelo Palombizio.

I probiviri locali sono infatti certi che non sussiste nessuna incompatibilità, come messo nero su bianco in ulteriori documenti e perizie inviate a Roma.

Non è dato a sapere se sia arrivata una risposta e di che segno e soprattutto se abbiano preso una posizione precisa. Si è parlato di pareri e altri documenti a conferma della regolarità di una documentazione che è stata acclarata anche dai vertici dirigenziali dell’Ance.

Da allora tutto tace. Per l’ira anche delle forze sindacali, in attesa del confronto per il rinnovo del contratto integrativo provinciale, e preoccupate per gestione della Cassa edile e della Scuola di formazione professionale, in capo proprio all’Ance. Berardino Santilli e Filippo Tronca

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