ANCE L’AQUILA: PASSO INDIETRO IANNINI E SERPETTI, NUOVO ITER VOTO, CERCASI CANDIDATO UNITARIO

CLAMOROSO COLPO DI SCENA NELL'ASSOCIAZIONE COSTRUTTORI A DUE MESI E MEZZO DALL'ANNULLAMENTO DELLE ELEZIONI A SEGUITO DI UNA LETTERA DEI PROBIVIRI NAZIONALI. IN PROROGA L'USCENTE CICCHETTI

21 Settembre 2021 15:53

L'Aquila: Economia

L’AQUILA – Ennesimo colpo di scena nell’Associazione nazionale costruttori edili della provincia dell’Aquila dopo quasi tre mesi di impasse a seguito dell’annullamento delle elezioni del nuovo presidente: i due candidati in campo, gli imprenditori aquilani Eliseo Iannini e Marino Serpetti, hanno deciso di fare entrambi un passo indietro. Alla guida dell’associazione resterà dunque in proroga il presidente uscente, Adolfo Cicchetti, per riavviare da capo l’iter che porterà alle elezioni, con l’obiettivo di individuare una candidatura unitaria, nella consapevolezza che oramai “il confronto si era radicalizzato oltre il livello di guardia”.

Il clamoroso annuncio in una conferenza stampa convocata alla sede ance dell’Aquila, alla presenza di Cicchetti, Iannini e Serpetti e del direttore Luca Cococcetta.

Il consiglio generale dell’Ance si riunirà domani, per la riapertura dei termini delle candidature. La  commissione di designazione sarà la stessa, già nominata per estrazione. Ignota la data a questo punto delle nuove elezioni.

I probiviri dell’Ance Aquila hanno confermato, pochi giorni fa, carte alla mano, la candidabilità dei due aspiranti alla presidenza, dopo quasi tre mesi di impasse e di polemiche seguite alla sospensione, proprio per presunti dubbi sulla documentazione segnalati dall’organismo di controllo nazionale, a tre giorni dalle elezioni fissate per il 3 luglio. La richiesta di approfondimento del nazionale si era concentrata soprattutto sulle carte legate a Iannini, patron dell’omonimo gruppo ed editore del quotidiano online L’Aquila Blog, a seguito di un esposto dell’ex presidente provinciale, Ettore Barattelli, finito a sua volta sul banco degli imputati per aver indirizzato l’istanza a Roma senza averla prima presentata a livello locale, per una vicenda giudiziaria nell’esercizio delle sue funzioni non di imprenditore ma di dirigente dell’Aquila calcio.

Sancita ora la candidabilità di entrambi i contendenti, come assicurato dal presidente Cicchetti, ci si sarebbe dunque attesa la convocazione, finalmente, della data delle elezioni, è invece è arrivato il passo indietro, concorde e condiviso, da parte sia Serpetti che di Iannini.

A spiegarne il motivo in conferenza stampa il presidente Cicchetti.

“Serpetti e Iannini mi hanno convocato in maniera congiunta dicendomi che l’Ance deve aprire una nuova fase, possibilmente unitaria, e per questo mi hanno comunicato la decisione di fare entrambi un passo indietro, o meglio di lato. Una decisione, sottolineo, non richiesta, non indotta, non necessaria, ma del tutto libera e autonoma”, ha spiegato il presidente ora in proroga.

Una scelta invece necessaria “per lavorare ad un nuovo percorso elettivo. E sarà mio compito quello di ricercare una candidatura unitaria, lavorando, come si dice, a tapparelle abbassate, all’interno dell’associazione”.

Cicchetti ha ancora una volta negato che nell’Ance ci siano “fazioni e spaccature”, e ha affermato che “prevale una visione orizzontale”.

Ha però spiegato che “proprio l’autorevolezza dei nostri due candidati, per storia anagrafica e imprenditoriale, ha radicalizzato in maniera notevole il confronto, in parte della base elettiva, proprio per la notevole influenza e stima che entrambi godono tra gli associati. Contrapposizioni che hanno superato il livello di guardia”.

Telegrafico l’intervento dei due oramai ex candidati presidenti.

Ha detto Iannini: “Faccio un passo indietro per il bene di questa associazione, per evitare che possa subire ripercussioni e essere vittima di bisbigli”.

Subito dopo la conferenza stampa, Iannini è andato via, senza rilasciare interviste.

Serpetti, che nelle scorse settimane, aveva sollecitato l’Ance ad uscire dall’impasse ha invece affermato: “Purtroppo a causa del rinvio del voto, sono passati due mesi e mezzo. Questo lasso di tempo ha inciso anche sul percorso elettorale, io e Iannini siamo rimasti in campo troppo tempo. Dunque è stato giusto interrompere questa corsa, per lavorare in piena sintonia con il presidente Cicchetti ad una candidatura unitaria, nella consapevolezza che l’Ance non può essere tacciata di immobilismo, deve essere pienamente operativa e agire in piena serenità”.

Nel ripercorrere l’intera vicenda, Cicchetti ha spiegato quanto segue:  “Avremmo dovuto rinnovare gli organi il 3 di luglio, ma qualche giorno prima delle elezioni ci è pervenuta una nota della nostra casa madre di Roma che ci ha detto, semplicemente, che serviva qualche approfondimento e nulla di più. Quello che è stato fatto in questo lasso di tempo. Per qualcuno troppo lungo ma non perché ci fosse chissà cosa da comprendere, ma per altre ragioni dovute la pausa estiva, alla necessità di sostituire un componente dei probiviri, per avere il tempo di fare le cose per bene, vista l’importanza della partita. E tengo anche a rimarcare che il collegio dei probiviri dell’Aquila, autorevolissimo, ha agito in completa autonomia, demandata ad effettuare l’approfondimento, e ha ritenuto, senza riserve, la piena legittimità di entrambi i candidati, che ora hanno deciso però di fare un passo di lato”.

LA DIRETTA

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