ANCE, SERPETTI: DUE MESI DI SILENZIO ASSORDANTE.
L’AQUILA, ELEZIONI SOSPESE: “IMPASSE PERICOLOSA”

SECCA NOTA DELL'IMPRENDITORE CANDIDATO ALLA PRESIDENZA: "QUESTA CULTURA NON MI APPARTIENE, TANTI SOCI E MOLTI CITTADINI VOGLIONO SAPERE QUALE È LA SOLUZIONE DOPO LA SOSPENSIONE DELLA CONSULTAZIONE DI LUGLIO"

6 Settembre 2021 15:40

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA- “Sono passati poco meno di due mesi dal rinvio, traumatico ed inatteso, delle elezioni e tutto tace e nulla si muove: si tratta di un ‘fermo’ non spiegabile con la pausa per le ferie estive, visto che tra l’altro intorno al percorso da seguire e alle possibili soluzioni girano voci e chiacchiere ma nessun documento o presa di posizione ufficiale. Con la conseguenza, non tollerabile, che l’impasse e la incertezza regnano sovrane”.

A rompere il silenzio, dopo due mesi di blocco delle attività a causa della sospensione delle elezioni per la presidenza dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila, è il candidato alla presidenza, Marino Serpetti.

Il 61enne imprenditore aquilano, il quale spiega di parlare “da associato e non da candidato alla presidenza” chiede chiarezza ai vertici politici e tecnici: in una nota parla di “silenzio assordante calato sulle elezioni dell’Ance”, fissate per il 3 luglio scorso e sospese tre giorni prima per l’intervento del presidente uscente, Adolfo Cicchetti, 47 anni, “consigliato” dai probiviri nazionali che hanno chiesto un approfondimento sulle carte legate alla candidabilità dei due sfidanti, in particolare il 62enne imprenditore aquilano Eliseo Iannini, patron dell’omonimo gruppo ed editore del quotidiano online L’AquilaBlog. 

“Dopo lo choc – continua Serpetti – della sospensione della consultazione decisa il primo luglio scorso dal presidente, Adolfo Cicchetti, in seguito all’invito a riflettere sulla documentazione legata alle candidature da parte dei probiviri nazionali e dopo due riunioni tra i soci, nulla più si è saputo sul rinnovo della carica più importante e, quella altrettanto importante, del Consiglio direttivo di una realtà che, sia pure privata, ha una grandissima valenza economica e sociale alla luce della responsabilità della ricostruzione post terremoto che da circa 12 anni abbiamo sulle spalle e stiamo portando avanti attraverso ingenti risorse pubbliche nazionali”.

In quella che è considerare la pagina più nera della storia dell’Ance, associazione che oggi è spaccata e nel caos, ci sono state due riunioni e un solo comunicato ufficiale: nulla si sa sul lavoro dei probiviri locali che non avrebbero ancora inviato a Roma le spiegazioni tendendo di fatto “prigionieri” sia l’attuale presidente, sia il consiglio direttivo e l’assemblea.

In particolare, gli approfondimenti riguardano le carte relative a Iannini, condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta nell’esercizio delle funzioni non di imprenditore ma di dirigente dell’Aquila calcio, anche se mai con un ruolo ufficiale, risalente al tentativo di salvataggio della società rossoblù, che peraltro il costruttore ha sostenuto per anni, guidata dal presidente, Michele Passarelli, tra il 2003 e il 2004.

La sospensione è stata innescata da un esposto dell’ex presidente provinciale, Ettore Barattelli, finito a sua volta sul banco degli imputati per aver indirizzato l’istanza a Roma senza averla prima presentata a livello locale. Aspetto che ha acuito le spaccature e i veleni che già tormentano al suo interno l’associazione.

“Ogni giorno di silenzio assordante che passa, – tuona ancora Serpetti – la nostra associazione vede la propria immagine sbiadirsi sempre più agli occhi dei tanti colleghi che non fanno parte dei pochissimi che ‘governano’ l’Ance, e che quindi sono fuori dai canali privilegiati di comunicazione, ma soprattutto nei confronti dei cittadini che hanno diritto a sapere, a capire come si supera questa fase molto difficile, certamente la più complessa della lunga storia ed onorata storia dell’Ance”. L’imprenditore sottolinea che “questa cultura e questo modo di fare non mi appartengono, non appartengono ai principi della mia vita e del mio lavoro: per tutto ciò, non posso non chiedere chiarezza e soprattutto di conoscere quali sono le iniziative che si vogliono mettere in campo per uscire dalla crisi in cui è piombata una associazione che attualmente ha un presidente uscente che porta avanti la ordinaria amministrazione di un ente che da due mesi non adotta decisioni, non risolve problemi e non programma il futuro. Una situazione grave e pericolosa”.

Serpetti fa “una ultima considerazione”: “non parlo da candidato alla presidenza ma da associato trentennale che ha a cuore le sorti di una associazione determinante per lo sviluppo della nostra provincia e che ogni giorno non sa come rispondere agli interrogativi e alle istanze di colleghi associati e di tanti cittadini. Faccio appello ai vertici politici e tecnici dell’Ance perché al più presto si sblocchi una situazione che sta minando la nostra credibilità”.

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