IL NEO SOTTOSEGRETARIO CHIAVAROLI IN RAPPRESENTANZA DEL GOVERNO,
SCHIRO', ''L'AQUILA ANCORA PROSTRATA MALGRADO I PROGRESSI''

ANNO GIUDIZIARIO: IN ABRUZZO MENO PENDENZE PENALI E CIVILI

Autore dell'articolo: Alberto Orsini

30 Gennaio 2016 10:32

L'AQUILA – Diminuzione delle pendenze nella giustizia civile e in quella penale in un “quadro complessivo confortante” con una “positiva tendenza all'ammodernamento dell'amministrazione”, una “maggiore organizzazione ed efficienza” e un controllo di legalità “adeguatamente assicurato, in un contesto di autorganizzazione degli uffici reso necessario dalle gravi carenze di organico”.

Questa la fotografia della giustizia abruzzese nel 2015 nella relazione tracciata dal presidente della Corte d'Appello dell'Aquila, Stefano Schirò, nella relazione pronunciata nell'aula magna “Villani” del ricostruito palazzo di Giustizia del capoluogo.

L'inaugurazione dell'anno giudiziario nel distretto abruzzese si è aperta alla presenza del neo sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, in rappresentanza del Governo, nominata l'altroieri nell'ambito del rimpasto di governo.

Nel settore penale le pendenze sono passate da 5.700 a 4.386 (-23%) mentre in quello civile c'è una diminuzione del 3% in Corte d'Appello (8.229 contro 8.464), del 6% nei Tribunali (44.955 contro 47.779) e del 17% negli uffici del giudice di pace (8.929 contro 10.786).






Minori pendenze anche in materia di lavoro, -15% in Corte d'Appello e -11% nei Tribunali. Dati negativi, invece, nel tribunale di sorveglianza, con una pendenza superiore del 17% a quella dell'anno precedente.

Il presidente Schirò, in avvio della relazione sull'amministrazione della giustizia in Abruzzo, ha sottolineato la presenza delle istituzioni nazionali, rinvolgendo “un deferente saluto al Presidente della Repubblica”, in visita all'Aquila il 16 novembre 2015, proprio per inaugurare la struttura tornata agibile dopo il sisma del 6 aprile 2009,  “conferendo a tale cerimonia un elevato valore simbolico e istituzionale e porgendo un tangibile segno di profonda considerazione per la tragedia che quasi sette anni fa ha colpito il territorio aquilano e di sensibile vicinanza dello Stato alla popolazione ancora segnata e prostrata da un dramma che continua a incombere in città, malgrado i progressi che si sono registrati nella ricostruzione post terremoto”.

Schirò ha anche ringraziato “il Ministero delle Infrastrutture e in particolare il Provveditorato alle Opere pubbliche per lo straordinario impegno profuso” nella ricostruzione del palazzo, anche in funzione dei lavori nella seconda ala, per la quale la riconsegna è prevista a giugno.

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