ANNO GIUDIZIARIO TAR: PANZIRONI, “ARRETRATO VERSO SMALTIMENTO MA PIU CONTENZIOSO POST SISMA”

di Gianpiero Giancarli

2 Marzo 2024 08:23

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – “Devo ribadire come il Tribunale abbia fissato tra i propri obiettivi primari – fin da quando ho assunto le funzioni presidenziali in questa sede – quello di assicurare una giustizia celere ed effettiva, e ciò, innanzitutto, proseguendo nel dare attuazione al programma di smaltimento dell’arretrato, sia di merito che delle cause in camera di consiglio”.

“Ebbene, l’aggiornamento delle cifre alla data odierna”, ha affermato la presidente del Tar Abruzzo Germana Panzironi nella relazione in occasione della cerimonia di inaugurazione dell”anno giudiziario all’Aquila,  “ci dice che, nel corso dell’anno 2023, sono stati definiti 689 ricorsi a fronte dei 550 riferibili all’anno precedente: in termini assoluti, si è passati dalle 1409 pendenze complessive, registrate alla data del 31 dicembre 2022, alle 1135 del 31 dicembre 2023, con un premiante differenziale di ben 274 fascicoli ed un abbattimento percentuale sul totale dell’arretrato nella misura di oltre il 20%. Avevo poi evidenziato, nel corso della precedente relazione, come al momento del mio ingresso, avvenuto nel corso del mese di agosto 2022, esistesse un increscioso arretrato riferito, nella fattispecie, ai riti camerali (accessi, ottemperanze e silenzi), misurato in ben 190 fascicoli: ebbene, 6 anche grazie alla collaborazione dei miei Colleghi ed al loro grande spirito di dedizione al lavoro, il carico “patologico” dei camerali è stato completamente azzerato. A quanto sopra si aggiunga come la totalità dei ricorsi proposti nel corso del 2023 (47 totali, di cui 11 in materia di accesso, 10 avverso il silenzio della PA, 26 per l’ottemperanza del giudicato) sia stata fissata, trattata o definita, per poi procedersi, sin dall’inizio di quest’anno solare, anche alla fissazione dei ricorsi depositati nell’anno 2024”.





In Abruzzo, comunque, si registrano anche alcuni aumenti anomali, ad esempio dovuti al contenzioso legato alla ricostruzione post-sisma.

“Ancora particolare attenzione è stata dedicata alla questione relativa allo smaltimento dell’arretrato delle cause di merito che vede già la fissazione dei ricorsi datati 2019, essendo stato abbattuto quello relativo agli anni 2015, 2016, 2017, 2018 – anche con l’ausilio delle due udienze straordinarie tenutesi nel corso dell’anno appena trascorso – e rispetto al quale si è ottenuto una ulteriore riduzione dei fascicoli pendenti, come si può evincere anche dall’analisi del reportstatistico riportato in calce a questa relazione. Sono state pubblicate 479 sentenze – oltre a 37 sentenze brevi – 168 decreti decisori, 196 ordinanze cautelari, 51 decreti cautelari monocratici, 56 ordinanze collegiali, 43 ordinanze presidenziali”.





“Le sentenze pubblicate, in particolare, segnano un + 46% rispetto alle 328 del 2022. I decreti decisori (168 contro i 120 dell’anno precedente) registrano un + 40%. La lettura dei dati statistici relativi ai provvedimenti emessi evidenzia, poi, come siano stati definiti più ricorsi rispetto a quelli ricevuti nel corso dell’anno solare (689 fascicoli definiti a fronte di 394 nuovi ricorsi): ciò significa che il TAR Abruzzo non produce più arretrato, con la prospettiva di poter giungere presto ad un totale abbattimento dello stesso. Anche con riferimento ai tempi medi di definizione dei giudizi, occorre evidenziare come essi rimangano – al pari di quanto avvenuto nel corso dell’anno precedente – al di sotto della media nazionale (33 giorni nel cautelare a fronte di una media nazionale pari a 47 giorni)”.

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