REGIONE ABRUZZO: APPROVATA DELIBERA SU PROPOSTA ASSESSORE LIRIS; UFFICI DIVISI IN ˝ROSSI'', ''GIALLI'' E ''VERDI'' IN BASE A PERICOLO DI ILLECITI E CLIENTELISMO FAVORITI DA ECCESSIVA PERMANENZA

ANTICORRUZIONE: OK A ROTAZIONE DIRIGENTI, NON PIU’ DI 7 ANNI PER INCARICHI A RISCHIO

Autore dell'articolo: Filippo Tronca

14 Gennaio 2020 08:02

L'AQUILA – Giro di valzer e cambio di uffici in arrivo per i 60 dirigenti della Regione Abruzzo.  

Quelli che siedono in postazioni da “codice rosso”, che si occupano cioè di appalti, sussidi e contributi, a potenziale rischio di “corruzione” e “malagestione”, non potranno rivestire lo stesso incarico più di sette anni. Nelle in postazioni a rischio intermedio, di colore “giallo”, si può rimanere massimo otto anni. Nelle postazioni a basso rischio, di colore '”verde”, fino a nove anni. 

La novità è stata introdotta da una delibera di giunta, approvata ieri pomeriggio e proposta dall'assessore al Bilancio e Personale, Guido Quintino Liris, di Fratelli d'Italia, denominata “Criteri e modalità per la rotazione del personale della Giunta della Regione Abruzzo”, che non fa che recepire quanto previsto, ed anzi imposto a tutte le Regioni italiane, dal Piano triennale della prevenzione della corruzione e della trasparenza, 2015-2017, varato dell'Autorità nazionale anti-corruzione (Anac), che è a sua volta un'applicazione della legge 190 del 2012. 

Come spiegato dagli uffici, nelle prossime ore sarà redatto l'elenco dei dirigenti interessati che hanno maturato nel loro ufficio, in base al “colore” assegnato, i sette, otto o nove anni di permanenza, e che dovranno necessariamente ruotare. 

Interessati saranno senz'altro storici grand commis dell'alta burocrazia abruzzese. 

La ratio della norma, per i suoi fautori, è che l’alternanza riduce il rischio che un dirigente che si occupa per molto tempo della medesima attività possa essere sottoposto a pressioni esterne, e possa essere prima o poi indotto in tentazione e rendersi protagonista di illeciti e favoritismi. 






C'è però chi ha contestato l'Anac, allorchè varò il Piano, osservando che in questo modo si sguarniranno uffici strategici di professionalità che hanno maturato nel tempo una grande esperienza e competenza, rimpiazzandoli con dirigenti che si sono occupati d'altro, e dovranno affrontare fasi anche lunghe di rodaggio e formazione sul campo, sui nuovi iter che gli sono stati assegnati. 

Con conseguenze dunque negative sull'efficienza ed efficacia della macchina burocratica, che ha già i suoi problemi in termini di postazioni vacanti, carenza di personale, e il suo progressivo invecchiamento. 

La rotazione in Regione Abruzzo sarà effettuata contestualmente all'approvazione, data per imminente, forse già per la prossima settimana, della nuova articolazione dei servizi e degli uffici degli otto dipartimenti della Regione Abruzzo. 

Come previsto dalla legge regionale del luglio 2019, che porta la firma dello stesso Liris, e che pone come obiettivo anche quello di ridurre le caselle dirigenziali previste nell'organigramma, da 94 a 84, di cui in realtà solo 60 sono occupate, mentre le altre o sono vacanti, oppure sono dirette ad interim dal direttore di dipartimento, o da altri dirigenti. 

Approvata la nuova articolazione, tutti i dirigenti dovranno rifare domanda, tenuto conto che 26 di essi sono già in proroga, essendo scaduto il loro incarico. In quella sede tra i requisiti, ci dovrà essere ovviamente quello di non aver superato i 7, 8 o 9 anni di permanenza nell'ufficio per cui si intende restare dirigente, e che questo termine non sarà sforato nei tre anni successivi di durata dell'incarico.

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