ANTIMICROBICO-RESISTENZA: “PANDEMIA SILENZIOSA DA ARGINARE RAPIDAMENTE”

13 Aprile 2024 15:03

Pescara - Sanità

PESCARA – “L’antimicrobico-resistenza non rappresenta solo una preoccupazione per il futuro ma è un problema attuale, responsabile direttamente di oltre un milione di decessi l’anno nel mondo: è una pandemia silenziosa che sostanzialmente non accenna a diminuire”.

È quanto emerso oggi nel corso del convegno dal titolo “L’antimicrobico-resistenza: una pandemia silenziosa da arginare rapidamente” organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Pescara (Omceopescara), presso l’Auditorium Petruzzi in Via delle Caserme 60 a Pescara,

Responsabili scientifici i dottori Augusta Consorte, specialista in Malattie Infettive e membro del Consiglio Direttivo Omceopescara e Renato Seller, vice presidente Omceopescara.





L’evento, accreditato ECM, è stato rivolto a Medici Chirurghi ed Odontoiatri che hanno potuto approfondire le tematiche relative ad una delle principali emergenze sanitarie globali: la resistenza agli antimicrobici (AMR), di cui l’antibiotico-resistenza è il fattore di maggior peso.

Tra i relatori, i dottori Paolo Fazii, direttore dell’Unità Operativa Complessa (UOC) Microbiologia e Virologia Clinica della ASL di Pescara, Giustino Parruti, direttore UOC Malattie Infettive ASL Pescara, Adriana Agostinone, dirigente medico della stessa UOC.

“Le cause principali di questa resistenza sono l’uso improprio e l’abuso degli antibiotici. Prescrizioni errate e un consumo sconsiderato, alimentato da una scarsa consapevolezza, favoriscono l’adattamento dei microrganismi, rendendoli inarrestabili e vanificando l’efficacia dei farmaci”, si legge in una nota.





“La giornata di oggi – ha spiegato il dottor Seller – è dedicata ad un fenomeno di cruciale importanza, con gravi ripercussioni sulla mortalità, sulla morbilità e sui costi sanitari. In Italia, il dato è allarmante: si registra un terzo dei decessi per questa problematica rispetto all’intera Europa. La resistenza agli antibiotici è strettamente legata al loro uso, in particolare all’impiego inappropriato e all’abuso in casi non necessari, come per le infezioni virali”.

“Per questo motivo, il confronto con i colleghi infettivologi ha l’obiettivo di promuovere un uso consapevole e parsimonioso degli antibiotici sul territorio. Infatti, circa l’80% delle prescrizioni avviene proprio in ambito ambulatoriale. L’evento ha quindi un carattere fortemente pratico, volto a invertire la rotta preoccupante dell’antibiotico-resistenza”.

“L’antimicrobico-resistenza è una pandemia silente che è arrivata ad essere la terza causa di decessi nel mondo – ha illustrato la dottoressa Consorte –. Si tratta di un problema veramente importante indotto dalla inappropriatezza d’uso delle molecole antibiotiche. La crescente consapevolezza di questa problematica ha portato alla luce una verità fondamentale: la sfida deve essere affrontata a 360 gradi, tenendo in considerazione non solo l’ambito umano, ma anche quello veterinario e ambientale, secondo l’approccio ‘One Health’. Infatti, anche attraverso gli alimenti possiamo entrare in contatto con ceppi batterici resistenti. È giunto il momento di agire concretamente. Il 2025 sarà il decennale dall’avvio del Global Action Plan on Antimicrobial Resistance dell’OMS contro la Resistenza agli Antimicrobici. Nel convegno di oggi presentiamo il Piano Nazionale di Contrasto 2022-2025”.

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