APPALTI ASL PESCARA, ASCOLTATO NEO PRESIDENTE “LA RONDINE”: “NESSUN ATTEGGIAMENTO PREGIUDIZIALE”

16 Aprile 2021 15:48

PESCARA – “Siamo soddisfatti, non c’è stato nessun atteggiamento pregiudiziale nei confronti della cooperativa La Rondine, il giudice ha mostrato attenzione nei confronti di quanto è stato rappresentato”.

Sono le parole dell’avvocato Sergio della Rocca, legale della Cooperativa “La Rondine” di Lanciano, dopo che questa mattina, presso il Tribunale di Pescara, il Gip Nicola Colantonio ha ascoltato il neo presidente della cooperativa Alberto Giuliani, subentrato a Domenico Mattucci, arrestato mercoledì scorso nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Pescara su un presunto appalto pilotato riguardante l’affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere, del valore complessivo di oltre 11 milioni di euro.

“Abbiamo depositato una memoria spiegando tutte le misure che sono state adottate, dalla revoca del presidente e legale rappresentante Mattucci, alla nuova composizione del Consiglio d’Amministrazione – spiega l’avvocato della Rocca, del Foro di Pescara, nel commentare l’interrogatorio di questa mattina in termini positivi – L’attenzione adesso è spostata sulle cose da fare. Prima di tutto è fondamentale attuare il modello 231 (che stabilisce le regole che una società deve darsi per prevenire reati commessi dai propri dipendenti) così come richiesto dal giudice. E’ stato deliberato l’adozione del modello ma ora bisogna dare dimostrazione concreta”.

L’impegno del nuovo Cda de “La Rondine” è quindi indirizzato a tradurre in concreto quanto richiesto dal Gip. “Al momento non c’è nessuna sospensione delle attività in corso – precisa il presidente Giuliani – e questo ci restituisce fiducia e l’energia e la determinazione necessarie a dare subito attuazione al modello 231, certo dobbiamo considerare i tempi tecnici, ma procederemo con tutta l’attenzione affinché si possa dare al più presto una risposta tangibile. Per domani abbiamo convocato un Cda urgente”.

Il prossimo interrogatorio è fissato al 30 aprile.

Arresti domiciliari per Luigia Dolce, dipendente con funzioni di coordinatrice della cooperativa, come stabilito dallo stesso Colantonio, accogliendo l’istanza di sostituzione della misura cautelare presentata dai due legali dell’indagata, gli avvocati Augusto La Morgia e Matteo Cavallucci, a conclusione dell’interrogatorio di garanzia.

Oltre a Luigia Dolce e a Mattucci, mercoledì scorso in carcere è finito anche lo psichiatra Sabatino Trotta, 55 anni, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara, morto suicida nel carcere di Vasto (Chieti) poche ore dopo l’arresto.

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