APPALTI ASL PESCARA: INDAGATO DG CIAMPONI,
MARSILIO ASCOLTATO PER DUE ORE IN PROCURA

13 Aprile 2021 09:04

PESCARA – E stato indagato con l’ipotesi di reato di corruzione, il direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi.

A renderlo noto il quotidiano Il Centro.

Questo nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Pescara su una presunta gara truccata da oltre 11 milioni di euro per affidamento della gestione di residenze per disabili psichiatrici alla  cooperativa la Rondine di Lanciano. Inchiesta segnata dal suicidio di  Sabatino Trotta, 55 anni, dirigente del dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara ed ex candidato di Fratelli d’Italia alle regionali del febbraio 2019, che si è tolto la vita in una cella all’interno del carcere di Vasto, subito dopo l’arresto del 7 aprile scorso. Assieme a lui  arrestati il legale rappresentante della cooperativa “La Rondine”, Domenico Mattucci, e Luigia Dolce, dipendente con funzioni di coordinatrice della cooperativa, ora ai domiciliari. L’accusa è quella di appalto truccato attraverso tangenti in denaro e costosi regali a favore di Trotta. Inquisiti anche i componenti della commissione di gara Antonio D’Incecco e Anna Rita Simoni

Ieri è stato ascoltato in procura per due ore dai  pm Luca Sciarretta e Anna Benigni il presidente della Regione, Marco Marsilio, come persona informata dei fatti, tenuto conto che Trotta era un esponente dello stesso partito del presidente.

L’avviso di garanzia a Ciamponi, sarà necessario per effettuare un incidente probatorio su tutto il materiale informatico acquisito alle indagini.

Sul convogliamento del dg, c’è ovviamente il massimo riserbo. Quello che è certo che Ciamponi, firmato l’aggiudicazione della gara, esprimendo però, come viene riportato nell’ordinanza delle perplessità, che sarebbero state fugate dallo stesso Trotta.

In una nota la Asl aveva già sottolineato che “la sottoscrizione del contratto con la cooperativa “La Rondine” è avvenuta unicamente a seguito dell’istruttoria condotta e condivisa dagli uffici aziendali competenti e previa consultazione con il legale di fiducia dell’Azienda”.

Le indagini sono concentrate anche a far luce sui rapporti “politici” di Trotta. Suo obiettivo sarebbe stato quello dell’ottenimento dei fondi regionali per la gestione della residenza per anziani San Giorgio di Treglio, a favore sempre delle società di Mattucci.

Nelle carte dell’inchiesta ci sono i colloqui di Trotta con in segretario regionale di Fdi Etel Sigismondi e con Terenzio Rucci, uomo di fiducia di Marsilio.

Ma è certo che per quanto riguarda la casa di riposo San Giorgio, inutili sono stati i tentativi di orientare l’iter a suo vantaggio.

Ha detto Marsilio all’uscita dalla Procura: “Sono stato chiamato come persona informata dei fatti e neanche lontanamente sfiorata dall’ombra appunto di un dubbio rispetto alla correttezza dei miei comportamenti e quindi della Regione che rappresento e in questa veste ho fornito tutte le informazioni di cui potevo disporre, almeno di quelle di cui dispongo”.

Il presidente della Regione ha poi aggiunto che “è stato un colloquio molto cordiale, costruttivo e collaborativo. Abbiamo garantito sin dall’inizio che la Regione avrebbe collaborato con la magistratura per fare luce sui fatti. Ho raccontato le cose che potevo conoscere intorno alla vicenda che riguarda appunto il dottor Sabatino Trotta. Naturalmente – ha detto ancora Marsilio – non posso dirvi quali sono i contenuti delle domande perché la procedura è questa. Il verbale di questo colloquio è secretato quindi non sono autorizzato a rivelarne i contenuti. Posso solo dire che c’è stato un colloquio molto sereno, cordiale e con grande spirito di collaborazione. Sorpreso dalla convocazione? Io sono stato molto sorpreso di quello che è accaduto a Sabatino Trotta, il resto viene da sé”.

“Ho detto con molta chiarezza sin dal primo momento che con Sabatino Trotta avevo stretto un’amicizia umana e personale e mi ferisce molto scoprire che Sabatino Trotta magari non era la persona che avevo conosciuto ma un altro Sabatino Trotta. Stiamo appunto collaborando assolutamente per questo. Non è mai divertente né piacevole essere coinvolti in vicende simili, ma penso che sia doveroso per ogni cittadino e tanto più per chi rappresenta e tutela le istituzioni darsi da fare e collaborare con pienezza con tutte le proprie forze perché appunto si faccia luce e si garantisca trasparenza, giustizia in tutti i sensi”.

 

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