APPALTI ASL PESCARA, MARSILIO: “NON DELEGITTIMO MAGISTRATURA”

23 Giugno 2022 19:55

Regione: Cronaca

PESCARA – “Io non delegittimo nessuno, tant’è vero che mi affido al giudizio della magistratura stessa, nutrendo la certezza che saprà far emergere la verità dei fatti. E ho manifestato in tempi e occasioni ‘non sospetti’ la stima, la considerazione e la piena collaborazione con le procure e i tribunali abruzzesi. E con la stessa ANM, che in Regione Abruzzo ha trovato e continuerà a trovare porte aperte. Aggiungo che sono grato alla procura di Pescara per l’importante contributo che sta dando nello scoperchiare pratiche illecite odiose e intollerabili. Rivendico il diritto di esprimere il mio giudizio senza che questo debba essere trasformato in un conflitto istituzionale, che non esiste ed è oggettivamente esagerato evocare. Nessun ruolo e nessun ufficio è insindacabile”.

Così, in una nota, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, replica all’Associazione nazionale magistrati dell’Aquila in merito al rinvio a giudizio del direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi, finito nel registro degli indagati nell’inchiesta su un appalto milionario pilotato per l’affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere. Marsilio si è detto certo della sua innocenza, e ha in alcuni passaggi della sua nota messo in discussione l’impianto accusatorio, definendo “un errore il rinvio a giudizio”.

Queste le parole del presidente della Regione che hanno provato la reazione dell’Anm, in quanto “travalicano i limiti della legittima critica e mirano a delegittimare, agli occhi dell’opinione pubblica, i magistrati che si occupano del processo”.

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