APPALTI PESCARA: DOMANI DAVANTI A PM MATTUCCI, INFORMATIVA GDF, SARA’ RIASCOLTATA DOLCE

20 Aprile 2021 11:08

Pescara: Abruzzo

PESCARA – Proseguono a ritmo serrato  le indagini della Procura di Teramo  di Pescara su una presunta gara truccata da oltre 11 milioni di euro per affidamento della gestione di residenze per disabili psichiatrici alla  cooperativa la Rondine di Lanciano. L’obiettivo è quello di far luce sul livello “politico” della vicenda. I magistrati Anna Benigni e Luca Sciarretta interrogheranno domani mattina Domenico Mattucci, ex presidente della cooperativa, l’unico dei sei indagati ancora in carcere. E sarà nuovamente ascoltata la coordinatrice, Luigia Dolce, ai domiciliari, che nel primo interrogatorio ha già fornito elementi utili all’indagine. questo alla luce di una nuova informativa della Guardia di Finanza.

Intanto sabato scorso sono scaduti i termini per presentare ricorso al tribunale del Riesame per ottenere la revoca delle attuali misure cautelari, ma nessuna istanza è arrivata dai legali, segno della robustezza dell’impianto accusatorio.

Il principale indagato, Sabatino Trotta, 55 anni, dirigente del dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara ed ex candidato di Fratelli d’Italia alle regionali del febbraio 2019,  si è tolto la vita in una cella all’interno del carcere di Vasto, subito dopo l’arresto del 7 aprile scorso.

Sarà poi interrogati gli altri tre indagati: il direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi, e i due componenti della commissione di gara, Antonio D’Incecco e Anna Rita Simoni

Marco Marsilio, presidente regione ed esponente di spicco di Fratelli d’Italia, sentito dai magistrati in qualità di testimone e il cui verbale è stato secretato. I magistrati ascolteranno, come riferisce il quotidiano Il Centro, i il portavoce Etelwardo Sigismondi, segretario regionale Fdi e il suo braccio destro Terenzio Rucci.

Attesa anche la perizia sul cellulare di Trotta, che potrebbe fornire altri elementi utili all’inchiesta.

Trotta stava lavorando ad una sua ricandidatura, e anche per questo confidava nell’appoggio di Mattucci, che con le sue società ha 700 dipendenti, e a cui il dirigente aveva garantito il suo appoggio per fargli vincere anche altri appalti, a favore della società Airri,  della casa di riposo la San Giorgio, e nel business della Telemedicina.

Dolce nel suo interrogatorio ha parlato anche di una busta piena di soldi consegnata da Mattucci, e portata a Roma da Trotta e dall’indagata a Roma. Gli inquirenti vogliono capire chi sia il destinatario.

 

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