PROGETTO DI LEGGE DELLA REGIONE: 2.500 EURO ANNUI E INCENTIVI RADDOPPIATI PER CHI APRE UN'ATTIVITA'

AREE INTERNE, SOLDI A CHI FA FIGLI O TRASFERISCE LA RESIDENZA NEI BORGHI

29 Settembre 2020 13:59

L’AQUILA – Una legge per combattere lo spopolamento delle aree interne, incentivando le nascite, la residenza e l’insediamento di attività commerciali. L’ha presentata il governatore, Marco Marsilio, insieme all’assessore al ramo, Guido Liris e ai firmatari, i capigruppo di maggioranza Guerino Testa (FdI), Pietro Quaresimale (Lega) e Daniele D’Amario (Forza Italia).

Anche il consigliere Roberto Santangelo è tra i firmatari. Le legge, che dovrà affrontare l’iter in commissione prima di approdare in Consiglio, prevede che dal 1 gennaio 2021 venga corrisposto un assegno di natalità, per 12 mensilità e un massimo di 2.500 euro, in favore dei nuclei familiari al momento della nascita di un figlio e fino al compimento del terzo anno. Per accedere all’assegno di natalità bisognerà essere residenti in un comune montano dell’Abruzzo o, in subordine, trasferirvisi e avere un reddito Isee familiare non superiore a 25 mila euro annui. Lo stesso incentivo sarà riconosciuto, sempre per 2.500 euro annui, anche per chi, senza fare figli, trasferirà la propria residenza nei piccoli comuni montani e la manterrà almeno per tre anni.

Gli importi raddoppieranno se i nuclei familiari avvieranno anche attività imprenditoriali. Al momento, come ha spiegato il governatore Marco Marsilio, le risorse complessive disponibili ammontano a circa 1,5 milioni di euro, che si punterà a implementare. Marsilio ha avviato la conferenza stampa sottolineando il dramma dello spopolamento, fornendo la differenza percentuale tra i dati 2015 e quelli del 2020. In Italia il calo degli abitanti vale poco meno dell’1 per cento, in Abruzzo è all’1,94%. Per i comuni montani, con popolazione inferiore a tremila abitanti, che sono 116 su 305, il dato arriva però al 6,59%, più del triplo della media nazionale. Un crollo che in alcuni luoghi diventa drammatico: a Torricella Peligna -13%, a Corvara -14%, a Montereale -11,55%, a Lucoli -13%, a Schiavi d’Abruzzo -17%, a San Benedetto in Perillis -18%, a Ortona dei Marsi -18,6%, a Castelvecchio Calvisio -19,6%. “Il tema della desertificazione va affrontato con forza – ha detto Marsilio -. Un tema a cui tengo molto anche personalmente.





Lo abbiamo dimostrato con il bonus famiglia distribuito a 18 mila nuclei in difficoltà circa 12 milioni di euro. Ma quello era un intervento emergenziale, episodico. Con questa legge facciamo un intervento strutturale per difendere e valorizzare il ruolo della famiglia e incentivare la natalità. Avendo risorse limitate vogliamo stringere il campo: individuare la fascia di maggiore necessità, ovvero le famiglie che risiedono nei comuni montani, al di sopra dei 600 metri o frazioni che hanno comuni al di sotto di quella quota. Il calo demografico coinvolge l’Abruzzo per il doppio della media nazionale. Vogliamo cercare di vedere se con gli incentivi le famiglie possano fare una scelta più dura, ma autentica, dando una speranza futura a questi centri che non possono trasformarsi in presepi da visitare a Natale o in centri storici bellissimi, ma abbandonati. Vogliamo che questi paesi diventino comunità vive, anche con persone che aprono attività. Mi aspetto che l’intero consiglio regionale voglia arricchire il dibattito e gli strumenti finanziari. Penso che se maggioranza e opposizione fanno una riflessione si possa estendere la platea o incrementare l’entità del contributo per renderlo un sostegno molto concreto e reale che faccia scattare la riflessione in migliaia di famiglie.
Spero anche – ha concluso Marsilio – che il governo aumenti i finanziamenti per le aree interne e che nel Recovery Fund ci sia attenzione nel colmare il gap con la aree metropolitane”.

“Abbiamo subito sottoscritto questa proposta di legge – ha detto Testa -: il binomio piccoli centri e famiglia deve essere incentivato. Il lockdown ha dimostrato che i piccoli centri riescono a far star bene le persone: sono l’anima del nostro Abruzzo. Da un lato la giunta ha posto attenzione alle grandi opere, dall’altro c’è un focus particolare sui piccoli centri e famiglie”.

Quaresimale ha sottolineato che ci saranno vantaggi anche per l’indotto turistico, visto che ci sono incentivi per l’apertura delle attività.

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