ARRESTATO MEDICO NO VAX TERAMANO PETRELLA, MUORE DI COVID SUO PAZIENTE, “CURATO” CON VITAMINE

24 Gennaio 2022 12:58

Teramo: Cronaca

TERAMO – Ha prescritto cure “alternative” ad un paziente residente in Campania seguito solo telefonicamente che poi è morto. Per questo un medico di Teramo, Roberto Petrella, 75 anni, conosciuto come no vax, è stato arrestato e posto ai domiciliari da personale della Digos di Catanzaro per omicidio colposo in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura catanzarese.

Il medico, ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall’Ordine dei Medici di Teramo, avrebbe suggerito al paziente, affetto da più patologie ma non è noto se avesse anche il Covid, intrugli a base di vitamine ed Etilefrina sconsigliandone il ricovero.

Come riporta Catanzaro informa, “Ad un malato con gravi sintomi e affetto da numerose e complesse patologie pregresse, aveva prescritto terapie a base di vitamine, anziché disporre il suo immediato ricovero. Anzi aveva convinto il suo paziente, un uomo di 53anni, e la sua compagna, a non contattare il proprio medico curante, a non chiamare il 118 e a non recarsi in ospedale, perché lo avrebbero intubato e ucciso. Senza cure adeguate, l’uomo è così morto per arresto cardiocircolatorio”.

“Solo quando le condizioni del paziente sono risultate gravissime, essendo stata ovviamente inefficace la cura a base di vitamine e di gocce di Etilefrina prescritta due giorni prima – nonostante l’uomo avesse febbre oltre i 39 gradi, sudorazione intensa e astenia marcata – su indicazione della guardia medica la compagna ha chiamato il 118”, scrive il quotidiano calabrese.

L’ambulanza è arrivata pochi minuti dopo, ma ormai era troppo tardi. Nonostante i tentativi di rianimazione il paziente è deceduto.

L’ipotesi accusatoria, riporta La Repubblica, “è che il ginecologo non abbia effettuato una corretta diagnosi e non abbia apprestato il necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime e molteplici patologie pregresse (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata), poi deceduto per un infarto del miocardio, e lo abbia “curato” con pratiche non riconosciute dalla scienza medica, procrastinando il ricovero ospedaliero ed impedendo l’attivazione di idonee terapie salvavita.

Petrella era salito alla ribalta delle cronache per aver partecipato lo scorso sette novembre per  a una riunione di No Vax che si è tenuta a Fabriano (Ancona), all’interno della chiesa di San Sebastiano Martire in frazione Marischio. Un incontro al termine del quale sono stati diagnosticati 21 positivi, mentre 87 persone sono state poste in quarantena.

L’indagine dei poliziotti della Digos ha preso avvio da un’attività di intercettazione svolta nell’ambito di un altro procedimento sull’utenza telefonica del medico, indiziato di appartenere all’associazione denominata “Sovrano Stato antartico di San Giorgio”.

Le esigenze cautelari poste alla base del provvedimento cautelare sono state desunte dal gip dalla non occasionalità della condotta del medico, che secondo l’accusa ha sollecitato cure alternative alla medicina “ordinaria”, prive di validità scientifica, anche in relazione ad una paziente affetta da Covid-19, dando seguito ai numerosi proclami definiti “antiscientifici” dall’accusa, diffusi sul suo profilo Facebook, con ampio seguito.

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