ARRESTATO MEMBRO DELLO STAFF DI ARCURI, ACCUSATO DI LEGAMI CON LA ‘NDRANGHETA

23 Gennaio 2021 19:27

CATANZARO – L’inchiesta del pm di Catanzaro Gratteri che ha portato all’arresto di diverse persone legate all’Ndrangheta e all’iscrizione nel registro degli indagati del segretario Udc Lorenzo Cesa, ha coinvolto un altro pezzo dell’esecutivo: in manette, infatti, è finito anche uno stretto collaboratore del commissario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri. Si tratta di Natale Errigo, consulente di Invitalia, è accusato di voto di scambio con l’assessore al Bilancio della Calabria in occasione della campagna elettorale del 2018.

Errigo, risulta essere consulente nella struttura del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19. Errigo fa parte del team per la gestione della distribuzione dei prodotti (mascherine, dispositivi di protezione individuale e il vaccino anti covid-19) nonché è il contatto con i fornitori e le strutture destinatarie.

Errigo è stato sospeso dalle funzioni e dallo stipendio. Lo rende noto Invitalia,  sottolineando che Errigo ha una qualifica di impiegato di 3/o livello e che negli ultimi mesi è stato tra i dipendenti di Invitalia che hanno supportato la struttura del Commissario per l’emergenza Covid. Invitalia ha inoltre “messo a disposizione le informazioni e la documentazione richiesta e sta approfondendo l’eventuale esistenza di altro materiale utile alle indagini, nell’imprescindibile spirito di assoluta e totale collaborazione“.




Gli atti sono stati messi a disposizione dopo la richiesta della procura per la ricerca e l’esibizione di documentazione attinente all’indagine.

In merito al ruolo di Errigo, dice ancora Invitalia, è già stata “avviata un’attività di audit interno, i cui risultati saranno messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria“. Inoltre, conclude la società guidata da Arcuri, “è stato inoltre già verificato e comunicato agli inquirenti che non sussiste alcuna relazione né alcun rapporto economico o contrattuale tra le altre persone fisiche e le persone giuridiche oggetto delle indagini e la Struttura del Commissario all’emergenza“.

Come riporta il Giornale “secondo quanto scritto dalla Direzione distrettuale antimafia “è destinatario di misura cautelare in carcere per il reato di scambio elettorale politico-mafioso. Risulta essere stato nominato nella struttura del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19. E fa parte del team per la gestione della distribuzione cui è affidata, per l’appunto, la distribuzione dei prodotti (mascherine, dispositivi per la sicurezza individuale, il vaccino anti Covid) nonché il contatto con i fornitori e con le strutture destinatarie”.

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