ARRESTI ASL PESCARA, MORTE SABATINO TROTTA: SI INDAGA SU ISTIGAZIONE AL SUICIDIO

9 Aprile 2021 09:08

VASTO – I magistrati vastesi hanno aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, l’inchiesta stabilirà eventuali responsabilità per il suicidio di Sabatino Trotta, 55 anni, dirigente del dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara ed ex candidato di Fratelli d’Italia alle regionali del febbraio 2019, che si è tolto la vita due notti fa in una cella all’interno del carcere di Vasto.

La tragica morte di Trotta ha sconvolto l’Italia. Si sarebbe impiccato, poco dopo le 23, con il laccio della sua tuta alla finestra della camera.

Era stato arrestato lo stesso pomeriggio nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara, coordinata dal procuratore capo Anna Rita Mantini, sulla presunta gara pilotata per la  gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere, del valore complessivo di oltre 11.3 milioni di euro.

Trotta era arrivato al carcere intorno alle 18 ed era un detenuto non sottoposto a sorveglianza a vista. Il medico ha lasciato una lettera indirizzata ai familiari. L’uomo era stato portato al carcere di Vasto per trascorrere un periodo di isolamento, in applicazione delle norme anti contagio per i nuovi detenuti. Immediato l’arrivo del 118, ma per il medico non c’è stato nulla da fare.

La Procura di Vasto ha posto sotto sequestro sia la lettera che gli altri effetti personali. Di norma le lettere dei suicidi, se contengono solo messaggi alla famiglia, vengono rilasciate ai familiari, mentre vengono acquisite se si ritiene che possono fornire elementi alle indagini. L’avvocato di Trotta, Antonio Di Giandomenico, all’Ansa dice che “questo sequestro è un atto dovuto”, ma la valutazione dello scritto deve essere fatta dai Pm vastesi. Il legale dello psichiatra ha rivelato che l’autopsia di Trotta verrà effettuata il prossimo 11 aprile.

L’avvocato in una nota ha successivamente spiegato che sta valutando ulteriori iniziative per tutelare l’immagine del dottor Trotta alla luce di alcune indiscrezioni pubblicate su vari organi di stampa: “Attenderemo le evoluzioni delle indagini relative al fascicolo aperto d’ufficio dalla procura della Repubblica di Vasto. Sono in corso di valutazione la proposizione di eventuali azioni, in ogni competente sede, per fare luce su tutti gli aspetti della vicenda relativa alla morte in carcere di una persona, stimato professionista, non ancora dichiarato colpevole e nei confronti del quale vi è stato già un accanimento prematuro ed eccessivo”.

“La famiglia – prosegue l’avvocato Giandomenico – è affranta a causa dell’accaduto e non vuole rilasciare dichiarazioni ed interviste. Vi prego di rispettare il dolore e la volontà dei familiari”.

Dalla Direzione della Asl di Pescara una breve nota per esprimere “profondo cordoglio per la scomparsa del Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dr. Sabatino Trotta”, manifestando “la propria vicinanza alla famiglia colpita da questo gravissimo lutto”.

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