ARTIGIANATO TRA ONLINE E TRADIZIONE, GREGORI: “PNRR ESSENZIALE PER RILANCIO ECONOMIA LOCALE”

di Mariangela Speranza

27 Novembre 2021 08:54

L'Aquila: Economia

L’AQUILA – “La pandemia ha dimostrato la necessità di uno sviluppo efficace delle piattaforme digitali, anche per i settori dove il retail e la vendita fisica non possono che rimanere centrali e, grazie all’arrivo dei fondi del Pnrr, anche l’Abruzzo ha la possibilità di superare il divario tecnologico e infrastrutturale che esiste rispetto a molte altre realtà, e aprirsi quindi alle regioni confinanti”.

A dirlo ad AbruzzoWeb, il presidente provinciale della Cna dell’Aquila Claudio Gregori, che lunedì scorso, insieme al direttore Agostino Del Re, ha ricevuto nel capoluogo la visita del presidente nazionale della confederazione artigiana, Daniele Vaccarino. Una giornata intensa e segnata da una fitta agenda di appuntamenti istituzionali e associativi che, a detta dello stesso Gregori, ha “confermato ancora una volta la vicinanza dei veritici nazionali di Cna al territorio”.

“Dalla sua elezione – ha detto il presidente di Cna L’Aquila -, Vaccarino non ha mai fatto mancare la sua vicinanza all’Abruzzo, a cui ha più volte dimostrato di tenere molto e, a qualche settimana dalla fine del suo mandato (previsto nel mese di dicembre ndr)., è nostra intenzione proseguire sulla sua strada, in modo da costruire un nuovo modello di sviluppo per l’artigianato territoriale, così radicalmente cambiato nell’ultimo anno”.

Secondo Gregori, infatti, “a pagare il prezzo più alto della pandemia sono state proprio le imprese familiari, danneggiate dall’improvvisa accelerazione degli acquisti online. Una costellazione di botteghe, negozi di quartiere, aziende unifamiliari o vetrine sotto casa, che rappresentano però il tessuto connettivo dell’Abruzzo e di tutta l’Italia ormai da secoli e che ora, per sopravvivere, non possono fare altro che mettersi al passo con i tempi e specializzarsi nel mondo dell’E-commerce”.

Anche secondo il Report Abruzzo 2019 Istat, le imprese abruzzesi con 3 e più addetti, controllate quindi da persona fisica o famiglia, sono 16.694, pari al 75,7% del totale (il dato nazionale è 75,2%). Questa tipologia di imprese presenta il valore minimo nella provincia di Teramo (73,1%) e il massimo in quella di Pescara (77%). Considerando inoltre  le sole imprese dai 10 addetti in su, in Abruzzo il soggetto responsabile della gestione è nel 73,7% dei casi l’imprenditore o socio principale/unico e nel 21,5% un membro della famiglia controllante.

Una tradizione importante, quindi, e per cui, sottolinea lo stesso Gregori, “la rivoluzione attuata dal covid, ormai, è irreversibile”.

“La sintesi è che per sopravvivere non resta che mettersi al passo con i tempi, unendo al canale di vendita fisico quello digital – aggiunge ancora il presidente provinciale di Cna – e di puntare sulle piccole e medie imprese, oltre che sulla forza di distretti e filiere, anche e soprattutto per non perdere il passo con le regioni economicamente più avanti della nostra”.

Necessario, in questo contesto, sarà il gioco di squadra.  “I nostri associati aquilani – conclude – si stanno rialzando per la seconda volta, la prima dopo il terremoto e la seconda dopo la pandemia , e stanno tornando in centro storico puntando appunto sull’ innovazione. Da parte nostra, sarà importante a questo punto separare bene ruoli, compiti e competenze, in modo da superare particolarismi e localismi e cercare di creare nuovi modelli di sviluppo più consoni ai tempi che corrono”.

 

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