TRAGEDIA ASILO L’AQUILA: INDAGATA MADRE 38ENNE. PROCURA DISPONE PERIZIA SU AUTO

ENTRO OGGGI AFFIDATO INCARICO PER AUTOPSIA PICCOLO TOMMASO. LA DONNA, "NE SONO SICURA, AVEVO INSERITO IL FRENO A MANO". PROCURA NON HA DISPONE ARRESTO PREVISTO IN CASO DI OMICIDIO STRADALE

19 Maggio 2022 11:03

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA  – La Procura della Repubblica dell’Aquila ha affidato la perizia tecnica ritenuta determinante per stabilire la dinamica del tragico incidente di ieri pomeriggio all’Aquila nella scuola dell’infanzia di Pile, frazione del Comune dell’Aquila, dove una Passat parcheggiata in discesa ha travolto la recinzione uccidendo un bimbo di 4 anni, Tommaso D’Agostino, ferendone cinque.

Ad essere indagata intanto per omicidio stradale la 38enne mamma, B.R.Z. alla guida della Passat, di origini bulgare e che fa parte di una famiglia che da anni vive e lavora da anni all’Aquila dove è perfettamente integrata e stimata. La donna non si dà pace per quanto accaduto, così come i suoi familiari: lei è casalinga, il marito operaio.

Vivono all’Aquila con i tre figli, il 12enne che era all’interno dell’auto quando la mamma è scesa per riprendere i due gemellini di cinque anni. La Passat è di proprietà di un giovane parente.

Tra ieri sera e la notte sono state ascoltate in questura 5-6 persone tra cui insegnanti e mamme che erano sul luogo dell’incidente. Non è stata invece ancora ascoltata la donna alla guida della Passat che è sotto shock: la donna sarà interrogata alla presenza dell’avvocato di fiducia Francesco Valentini, del foro dell’Aquila. La famiglia del piccolo Tommaso è difesa da Tommaso Colella e Katiuscia Romano, del foro dell’Aquila.

In particolare per il pm Stefano Gallo titolare della inchiesta e gli agenti della Squadra Mobile dell’Aquila guidati dal dirigente Danilo Di Laura, l’esame deve dimostrare il motivo per il quale la macchina si è sfrenata: se è stato il 12enne, o è stato un errore della mamma che per la fretta in una azione comunque abitudinaria perché giornaliera, non ha ingranato la marcia a motore spento lasciando il solo freno a mano attivato, oppure c’è stato un guasto tecnico.

Come riporta il quotidiano La Repubblica, la donna avrebbe detto: l’auto l’avevo bloccata con il freno a mano prima di scendere, è un gesto che faccio in automatico”

Per l’omicidio stradale  è previsto l’arresto nella immediatezza. Secondo quanto si è appreso, il pm  Gallo non ha fatto richiesta perché si attendono riscontri tecnici per chiarire dinamica e cause. Ma da come si stanno muovendo inquirenti ed investigatori la misura potrebbe non scattare.

Le indagini proseguono dunque a ritmo serrato per chiarire nel più breve tempo possibile il tragico caso che ha fatto il giro della nazione.

Intanto, nel corso della giornata dovrebbe essere affidato l’incarico dell’autopsia sul corpo del piccolo Tommaso: solo dopo saranno fissati i funerali in una comunità sconvolta e incredula che si è stretta idealmente al dolore della famiglia del piccolo e dei feriti.

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©

    Ti potrebbe interessare: