ASL CHIETI, MAZZETTE PER ACQUISTO VALVOLE, CHIESTO PROCESSO PER DI GIAMMARCO E ALTRI 7 IMPUTATI

19 Giugno 2021 09:57

CHIETI – “Gli unici interessi del primario Di Giammarco sono stati quello di alimentare il proprio prestigio personale e gli interessi economici dell’impresa amica, anche a costo di mandare a morte un paziente”.

Questo uno dei passaggi della richiesta del pubblico ministero Giancarlo Ciani di rinvio a giudizio degli imputati nel processo al Tribunale di Chieti sul presunto acquisto di valvole cardiache  senza bando e a un prezzo doppio rispetto a quello di mercato e i dispositivi medici erano dissipati di proposito per fare lievitare i guadagni delle imprese fornitrici, in cambio di mazzette e regalie.

L’udienza preliminare si terrà il 7 luglio davanti al giudice Andrea Di Berardino.

A riferirlo il quotidiano Il Centro

Imputati sono Gabriele Di Giammarco, ex primario della Cardiochirurgia dell’ospedale di Chieti, gli imprenditori Maurizio Mosca e Antonio Pellecchia,  dipendenti di Pelelcchia Andrea Mancini e il medico Daniele Marinelli, e l’ex direttore amministrativo della Asl Giulietta Capocasa, che deve rispondere di abuso d’ufficio e “turbata libertà del procedimento di scelta del contraente”, Andrea Tisselli, all’epoca dei fatti dirigente dell’unità operativa governo dei contratti di servizi e forniture dell’azienda sanitaria, che è accusato pure di falso ideologico.  Infine il chirurgo Tomaso Bottio, è   che dovrà decidere se mandare gli otto imputati a processo.

In riferimento del pm è alla  morte di un 59enne di Atri sul quale, nel 2019, fu eseguito a Chieti un intervento di impianto di assistenza ventricolare sinistra e secondo l’accusa, l’operazione fu svolta “nella violazione delle linee guida licenziate dalla società italiana di cardiochirurgia”.

Per l’acquisto dei dispositivi medici Di Giammarco avrebbe ottenuto tangenti e regalie, spiega il Centro: “un soggiorno in un hotel di Vancouver (1.470 euro), tre programmi per il suo pc (2.208 euro), quattro biglietti aerei per Dubai, Montreal, Cuba e Fiumicino (da Pescara) e il visto di ingresso in Russia per un totale di 13.496 euro. Tutto ciò si aggiunge all’arredo del proprio studio all’interno della palazzina del policlinico di Chieti corpo M, per un importo di 27.084 euro; alla pavimentazione e la creazione di un bagno privato, nello stesso edificio, con la fornitura di circa 200 metri quadri di parquet e i lavori di posa in opera, per un costo di 14.286 euro; una valigia in pelle marca Wenger, modello pilota, del valore approssimativo di 350 euro; un soggiorno a Lisbona di quattro giorni comprensivo di biglietto aereo e spese in loco”.

 

 

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