ASL CHIETI, “PRIMA EROI DEL COVID, POI SBATTUTI FUORI”: SIT-IN DI PROTESTA DEGLI OSS PRECARI

5 Maggio 2022 13:22

Pescara: Lavoro

PESCARA –  Manifestazione degli operatori socio sanitari che hanno lavorato per la Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti e che il 30 aprile scorso non si sono visti rinnovare il contratto: una rappresentanza degli Oss ha inscenato un sit-in sotto alla sede dell’assessorato regionale alla Sanità a Pescara; presenti anche il vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Abruzzo Francesco Taglieri (M5S) il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S), il capogruppo Pd Silvio Paolucci, che hanno incontrato, insieme ad una una delegazione di lavoratori, l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì.

Concetta e Francesca, due Oss spiegano: “abbiamo ricevuto una mail il 30 aprile alle 11.30 con cui ci veniva riferito che i contratti scadevano. Era stato detto che neanche agli interinali sarebbero stati sospesi e invece oggi siamo senza lavoro. Siamo in 40 ad aver lavorato nel periodo della pandemia fra i presidi sanitari di Lanciano, Vasto e Chieti”.

“L’assessore – ha detto il vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Taglieri – ha preso un impegno che la prossima settimana porterà al tavolo ma è un impegno che purtroppo non potrà essere rispettato. Purtroppo la morsa di quelli che sono i tetti di spesa dei 107 milioni di euro di disavanzo che alla fine della pandemia comincia ad avere il suo peso. Ci troviamo in una situazione che non vedrà il rinnovo di questi lavoratori perché ce ne saranno tanti altri cui non verrà rinnovato il contratto. Questo il vero problema anche perché la propaganda non ha più spazi. Le chiacchiere del passato si scontrano oggi con la dura realtà. Saranno diversi gli eroi che da qui a breve torneranno a casa senza lavoro”.

Il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, ha espresso “vicinanza e solidarietà ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro con una mail da parte dell’agenzia interinale che li aveva assunti, operatori sanitari della Asl2, visti in trincea nelle fasi più acute della pandemia. Uomini e donne che non hanno avuto alcuna risposta sul proprio futuro, perché il governo regionale, anche sulla sanità, produce solo tante chiacchiere e propaganda e non soluzioni e atti di programmazione”.

“Nessuna programmazione, atti e risorse ferme, a crescere è solo il deficit della sanità, insieme alla precarizzazione del settore, una realtà che è stata certificata anche dai Ministeri, che sottolineano la mancanza di investimenti sulla reinternalizzazione e sul personale, cosa che avrebbe consentito di affrontare l’enorme carenza di organici, senza ledere diritti e professionalità – ha rimarcato Paolucci – Era possibile, utilizzando parte dell’enorme mole di risorse a disposizione, invece l’uscita dal comparto della Asl 02 di figure professionali così sensibili e importanti, attesta le responsabilità della Giunta Marsilio: 38 mesi di propaganda, finti tavoli e riunioni per non decidere mai nulla e consentire a mezzo mail il licenziamento di decine e decine di lavoratori.  Migliaia di precari aspettano ancora che la Regione tracci una strategia per il loro futuro, definendo percorsi di reinternalizzazione dei servizi, come altre regioni stanno facendo, attivando procedure concorsuali in cui sia garantita una riserva fino al massimo del 50 per cento al personale che abbia i requisiti della L. 234/2021, adoperando lo strumento della legge”.

“Noi avevamo proposto un disegno di legge, vagliato anche dalla corte costituzionale poiché approvato dalla Regione Lazio, che favoriva l’ulteriore stabilizzazione di queste figure professionali, personale qualificatissimo che è stato essenziale durante le fasi più acute della pandemia, ma il nostro testo è stato stravolto e la maggioranza ha ritenuto di adottando norme che non lo rendono possibile”.

 

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