ASL CHIETI, TAGLIERI: “NESSUN AUMENTO FONDI PER LE CROCI, SCHIAFFO A CHI COMBATTE IL COVID”

1 Gennaio 2021 12:24

CHIETI – “L’improvvisazione e la mancata riconoscenza sembrano essere ancora ben presenti all’interno della Asl 2 che, mentre richiede costose consulenze esterne e adegua gli stipendi dei dirigenti, volta nuovamente le spalle al personale in prima fila a combattere l’emergenza Covid, nel silenzio vergognoso di tutto il centrodestra. L’ennesimo caso che sono costretto a denunciare riguarda la delibera aziendale 1194 del 29 dicembre con la quale non vengono minimamente aumentate le cifre degli stanziamenti a favore delle Croci che operano sul territorio, contrariamente a quanto promesso sia dall’Azienda che dalla parte politica in vari tavoli di lavoro tenuti nelle settimane passate. Un atto grave nei contenuti e potenzialmente illegittimo nella forma per l’assenza della firma del Direttore Amministrativo, attualmente sospeso. Un vero caos che rischia di dare un’altra ingiustificata mazzata agli operatori che in questi mesi hanno lavorato senza sosta per contrastare l’emergenza pandemica”.

La denuncia arriva dal consigliere regionale M5S e vice presidente della Commissione Sanità di Regione Abruzzo Francesco Taglieri: “Sono svariati i servizi esternalizzati dalla Asl 02 di cui si occupano le Croci, dal 118 al trasporto, dall’emergenza-urgenza alla dialisi, dai trasporti interni alle dimissioni. Il personale che prende in carico i pazienti ha una formazione elevata, lavora sul territorio da anni, ha una conoscenza capillare dell’intera provincia, ed è sacrosanto proseguire sulla linea della continuità assistenziale. Ma è anche vero che il prezzo annuo pagato dalla Asl, circa 5.7 milioni di euro, è una cifra molto bassa per coprire tutte le spese presenti, e costringe gli operatori a fare i salti mortali per rimanere all’interno del budget. Per questo, alla luce dell’impegno svolto in questo drammatico 2020 segnato dalla pandemia, sembrava doveroso adeguare la cifra a un prezzo maggiore, sia per riconoscere un premio per il grande lavoro svolto sul campo, che per consentire loro di programmare il futuro con maggior serenità”.




“Dopo aver fatto numerosi incontri con i vertici aziendali e politici – prosegue – e aver avuto rassicurazioni in proposito, la delibera 1194 del 29 dicembre rappresenta una doccia gelata che queste persone non si meritavano. Non solo non è presente alcun incremento dei fondi elargiti alle Croci, ma addirittura la proroga prevista ha una durata di appena sei mesi. Un tempo evidentemente insufficiente, che non fa altro che aumentare l’incertezza per il futuro e rende impossibile qualsiasi investimento per offrire un servizio migliore ai cittadini. Il tutto con un atto che, molto probabilmente, rischia di essere impugnato per l’assenza della firma del Direttore Amministrativo, che da quando è stato sospeso nulla è stato fatto per sostituirlo”.

“Nuovo anno, abitudini vecchie quindi: ormai sembra essere diventato chiaro il piano politico e amministrativo della Asl 2, che col benestare del centrodestra sembra evitare di dare seguito alle richieste condivisibili dei lavoratori. Una cosa inaccettabile, così come il silenzio assordante dell’intera Giunta regionale”, conclude.

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