ASL L’AQUILA: CENTROSINISTRA, “TESTA HA SUPERATO LIMITE, DALLA PARTE DI OPERATORI SANITARI E MEDIA”

2 Dicembre 2020 16:16

L’AQUILA – “È proprio vero che al peggio non c’è mai fine. Mentre l’Abruzzo resta in zona rossa – unica regione in Italia – nonostante gli annunci del presidente Marco Marsilio (queste sì che sono fake news che illudono e confondono cittadini e imprese) e mentre resta aperta e grave la sfida contro la pandemia, il direttore generale della Asl dell’Aquila, Roberto Testa, decide di querelare i media locali perché troppo attenti e severi sul suo fallimentare operato. Con un comunicato gravissimo e risibile annuncia querele verso il mondo dell’informazione, senza specificare né quali testate, né quali notizie abbiano provocato tale reazione: dopo aver cercato di imbavagliare gli infermieri, in pratica, adesso Testa vorrebbe imbavagliare la stampa”.

È quanto scrivono in una nota i gruppi di centrosinistra contro l’annunciata azione del dg della Asl aquilana: “È una vergogna assoluta – sottolineano i consiglieri dei gruppi Pd, Legnini Presidente, Abruzzo in comune e Gruppo Misto – Ma il direttore sappia che se davvero procederà come ha annunciato, saremo pronti ad autodenunciarci e chiameremo operatori sanitari, amministratori locali e cittadini a fare fronte: così se dalle parole passerà ai fatti, Testa in Tribunale troverà la società civile dall’altra parte della barricata. Da 8 mesi, ormai, cerchiamo di contribuire ad affrontare la situazione con azioni, proposte, suggerimenti e critiche, sì perché le critiche e le denunce di ritardi e inefficienze sono prima che un diritto, un dovere civile per migliorare gestioni sbagliate. Ma il Dg ha voluto ignorarle, continuando a portare avanti scelte insufficienti e dannose. È stato umiliato dalle politiche della Giunta che ha trascurato le richieste di potenziamento della Asl1 e dalla tutela sanitaria degli operatori, ai vaccini antinfluenzali, ai problemi di tracciamento, alla chiusura di interi reparti, alle Usca e alla medicina territoriale, è stata finora una brutta sequenza di errori e fallimenti”.




“Riconoscere limiti e difficoltà sarebbe la cosa più corretta e onesta intellettualmente. Reagire, invece, levando l’ascia di guerra con superbia e arroganza, è la cosa peggiore, soprattutto in un momento come questo. Se qualcuno ha diffuso notizie false e dannose la Asl ha l’ufficio legale per tutelarsi. Ma lo faccia senza spocchia e arroganza: le querele – se ci si ritiene lesi – si fanno, non si annunciano. Perché gli annunci assumono il sapore delle minacce e delle intimidazioni. Né riteniamo che gli si addica il ruolo di vittima, perché adesso le vere vittime sono quelle del Covid e della malasanità e non perda più nemmeno un minuto del suo tempo a scrivere comunicati, ma si occupi risolutivamente della gestione della pandemia, della gestione del sistema sanitario aquilano e della cura dei cittadini. Se farà bene (cosa che possiamo solo sperare) scoprirà che la gente sa valutare e apprezzare e che le cose fatte bene non possono essere smentite”, concludono.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©




Ti potrebbe interessare:

Gli articoli più letti in queste ore: