ASL L’AQUILA: CGIL-CISL, ”UIL ANNUNCIA ‘ACCORDI’, MA NON E’ ATTIVITA’ SINDACALE”

14 Luglio 2020 21:21

L’AQUILA – “Le scriventi Organizzazioni Sindacali, per dovere di cronaca, si vedono costrette a tornare su un argomento trattato alcune settimane or sono, allorquando i rappresentanti della Uil-Fpl della provincia dell’Aquila dichiararono a mezzo stampa e con toni trionfalistici di aver concluso accordi con il direttore generale della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila in merito ad alcune materie e tematiche di valenza generale”.

Lo scrivono in un comunicato Anthony Pasqualone, segretario generale Fp-Cgil della provincia dell’Aquila, Michele Tosches, segretario regionale Cisl-Fp Territorio dell’Aquila e Claudio Incorvati, coordinatore Cisl-Fp Asl 1 Abruzzo.

“A seguito di dette dichiarazioni riportate dai media – continuano i sindacalisti – le scriventi inviarono formalmente al direttore generale, il dottor Roberto Testa, una nota con cui venivano richiesti chiarimenti in merito nel rispetto delle corrette relazioni sindacali così come disciplinate dal vigente contratto collettivo nazionale. In risposta alla suddetta richiesta il direttore generale ha comunicato alle scriventi che con la Uil-Fpl si era tenuto un semplice ‘incontro interlocutorio’ e, pertanto, non era stato concluso nessun accordo”.






“Orbene, pur comprendendo – si legge ancora nel comunicato – ma non condividendo, quelle che per alcuni rappresentanti costituiscono le modalità di svolgimento delle attività sindacali, le scriventi ritengono necessario dover ribadire che le attività sindacali, quelle fatte nell’esclusivo interesse delle lavoratrici e dei lavoratori, si concludono con accordi o con mancati accordi. Appare evidente però che negli anni qualcuno possa aver maturato talmente tanta esperienza, tanto da essere in grado di concludere anche ‘non accordi’ o ‘accordicchi’ con semplici ‘incontri interlocutori’”.

“Auspichiamo però, forse con un po' di nostalgia, che continuino ad essere sottoscritti contratti collettivi nazionali di lavoro e contratti collettivi decentrati integrativi. Tanto si doveva per dovere di cronaca ma soprattutto tanto si doveva a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che, sicuramente stanchi di una inutile e superficiale retorica, si aspettano dalle organizzazioni sindacali azioni finalizzate alla risoluzione delle – anche queste annose – molteplici problematiche esistenti all’interno della Asl 1, le quali, andando avanti con gli anni, diventano sempre meno tollerabili”, concludono Pasqualone, Tosches e Inconrvati.

 

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