L’AQUILA - Una presentazione in magna pompa, che nella parte finale ha rischiato di sfociare quasi in un incidente diplomatico, tra il nuovo dg della Asl L’Aquila-Avezzano-Sulmona, il 62enne storico dirigente regionale, Paolo Costanzi, e il suo predecessore, il 65enne Ferdinando Romano, attuale commissario straordinario del policlinico Tor Vergata di Roma, penultimo ad intervenire, che ha puntato alla conferma fino alla fine, partecipando al bando regionale e poi non presentandosi a sorpresa al colloquio finale, forse per onorare il prestigioso incarico nazionale.
L’ex dg, campano ma romano di adozione, ha pronunciato una lunga difesa d’ufficio, condita solo da dati positivi sui suoi quattro anni, rivendicando, anche contro le molte critiche, risultati con le circa 1.500 assunzioni, l’acquisto di attrezzature di ultima generazione come la Pet - Tc fissa e il robot ortopedico, la riduzione del debito, i successi nella edilizia sanitaria con 229,5 milioni di euro di investimenti, con fiore all’occhiello il nuovo ospedale di Avezzano per il quale c’è l’autorizzazione e possono partire il progetto esecutivo e la gara d appalto. Ed ancora la nomina di 44 primari dopo anni di vacatio.
L’intervento di Costanzi ha chiuso la partecipata conferenza stampa e proprio le poche parole, chiare e decise di risposta, hanno avuto l’effetto di archiviare, anche se con eleganza, il precedente mandato: “dopo la lectio magistralis del professor Romano, voglio ringraziare il presidente Marsilio e l’assessore Verì per la scelta, non scontata per la presenza di professionisti di rilievo, e sono felice per la condivisione da parte del territorio”.
E poi: “sono sicuro che sia stato fatto bene e quanto detto dal prof Romano, ma forse abbiamo sbagliato la comunicazione, perché i risultati bisogna farli percepire alla collettività”.
Dopo un evidente imbarazzo nella sala stampa “Isolina Scarsella”, Costanzi è entrato in argomento sui suoi primi quattro giorni e sulle prospettive di mandato.
“Sono aquilano ed ho un forte legame con questo territorio e a 62 anni, dopo aver ricoperto quasi tutti i ruoli dirigenziali ad apicali, ho deciso, per chiudere la mia carriera, di concorrere per la carica di dg e di accettare questa sfida in risposta alle tante istanze di amici", ha detto Costanzi, storico dirigente abruzzese presentato stamani all’Aquila dal presidente, Marco Marsilio, e dall’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, a palazzo Silone, sede della Giunta regionale.
Costanzi, già al lavoro da quattro giorni, ha annunciato di avere già scelto il direttore sanitario confermando l’attuale facente funzione, Carmine Viola, di Avezzano (L’Aquila) “straordinario professionista e profondo conoscitore della sanità territoriale al quale ho fatto la corte come ad una fidanzata”.
Ha poi aggiunto: “la direzione amministrativa sarà mantenuta fino a fine mese da Stefano Di Rocco, altro straordinario manager per tre mesi dg facente funzioni, che poi andrà in pensione. Su questa figura mi riservo la scelta, visto che i conti sono il mio mestiere”.
Costanzi, il quale ha spiegato di non essere un uomo social e che “ama parlare con risultati alla mano”, si è soffermato sugli obiettivi diversi e più selettivi rispetto agli standard dei mandati precedenti.
“Gli obiettivi sono molto sfidanti, mi sono già messo al lavoro su dossier urgentissimi e ho tenuto una riunione con i tecnici per fare il punto della situazione sul Pnrr e sul controllo del bilancio", ha commentato il nuovo direttore generale, assicurando per il prossimo futuro una maggiore attenzione alla comunicazione istituzionale: “la Asl 1 ha fatto molto bene, perché i dati sono oggettivi e parlano da soli, ma se uno fa tutto quello che è stato fatto e lo fa bene e il lavoro effettuato non viene percepito adeguatamente, bisogna far sì che ci si adoperi per generare altrettanta consapevolezza sul territorio”.
A tale proposito, l’assessore Verì nel rimarcare il fatto che “abbiamo spostato l’attenzione, ma non diminuendola, dall’ospedale al territorio”, ha confermato che gli obiettivi affidati a Costanzi, sono “letteralmente diversi e diversificati rispetto agli altri direttori”.
In primis il funzionamento dei servizi, gli obiettivi di salute, di trasparenza e del Pnrr, le quattro direttrici da seguire.
“Quando parliamo di funzionamento dei servizi – ha spiegato ancora l'assessore – al primo posto c’è il problema del sovraffollamento del pronto soccorso. Altrettanto importante il contenimento della spesa, che non significa riduzione dei servizi” e l’attenzione particolare ai flussi informativi.
Il presidente Marsilio ha dunque detto che "affidare a Paolo Costanzi l’incarico di guidare la Asl 1 rappresenta la migliore scelta possibile per la vasta competenza accumulata nei più diversi settori dell’amministrazione pubblica, ma anche un sacrificio importante perché la Regione Abruzzo perde un manager di grande valore, un direttore difficile da sostituire anche se la lascia un’ottima scuola”.
Nel suo intervento, il presidente ha rivendicato anche l’importanza della battaglia che sta conducendo, anche in sede di conferenza Stato-Regioni per il riequilibrio del riparto del fondo sanitario nazionale alle Regioni in modo da “tutelare e proteggere la sanità delle aree interne, ponendo il veto della Regione Abruzzo sulla tabella di distribuzione del Fondo sanitario regionale, secondo criteri che penalizzano le regioni che hanno una densità demografica molto inferiore alla media nazionale, e una forte caratterizzazione montuosa, che va di pari passo con la densità demografica bassa”.
Marsilio ha poi ringraziato per il lavoro svolto, l’assessore Verì e il direttore amministrativo Di Rocco, presente in sala, e l’ex direttore generale Romano, che come detto ha fornito alla stampa qualche sintetico numero sui risultati ottenuti in questi quattro anni di gestione.
Tra i presenti alla conferenza stampa, il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza, il direttore generale della Regione Abruzzo, Antonio Sorgi, il capo di gabinetto della presidenza, Stefano Cianciotta e il senatore Guido Liris. (b.s.)









