ASL L’AQUILA, DE SANTIS SU RIMOZIONE MANAGER: “FESTA CENTRODESTRA, POLITICA FUORI DI TESTA”

23 Giugno 2021 19:49

L'Aquila: Politica

L’AQUILA – “Le manifestazioni di gioia e di successo politico da parte di esponenti politici, che si sono succedute alla rimozione del manager della Asl, Roberto Testa, da parte della Giunta regionale di centrodestra, la stessa che lo aveva nominato, danno un plastico segnale del degrado della politica e del livello della classe politica governante”.

Lo scrive, in una nota, Lelio De Santis, capogruppo Cambiare Insieme-Idv al Consiglio comunale dell’Aquila, che aggiunge: “Siamo fuori dalla pandemia, speriamo di esserne usciti definitivamente, anche per merito della struttura sanitaria aquilana, del personale medico e dei vertici aziendali che, pur con limiti e ritardi, hanno contribuito ad una positiva gestione del Covid 19”.

“Invece di giudicare l’operato dei vertici della Asl sui risultati conseguiti e di informare la comunità aquilana sull’operato della Direzione Asl e sulle attività in essere, la Giunta regionale assume un atto legittimo, ma incomprensibile ai cittadini non avvezzi ai giochi di potere ed agli equilibri interni al centrodestra abruzzese – osserva De Santis – La sanità e la salute dei cittadini sul tavolo della Giunta valgono come un circolo bocciofilo o una Comunità montana da assegnare a questo o quel partito in una logica spartitoria che fa rimpiangere la tanto criticata Prima Repubblica, dove l’interesse generale ed il Bene salute erano maggiormente considerati”.

“Ed il sindaco della città, Pierluigi Biondi, nella sua qualità di presidente del Comitato ristretto dei sindaci, non fa sentire una sua parola di consenso o di dissenso all’operazione cinica di cacciata del manager, dimostrando così poco interesse alle sorti della gestione della sanità aquilana! Senza sottacere gli eventuali danni alle casse pubbliche a seguito di un eventuale ricorso…tanto paga Pantalone! C’è da augurarsi che fra un anno non si debba parlare di un nuovo defenestramento di un Manager, magari poco ossequioso… perché allora ci sarebbe da defenestrare il presidente della Regione”, chiosa De Santis.

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