ASL L’AQUILA: DOPO “CASO” CICOGNA, TESTA ISOLATO. IRA LEGA E MARSILIO, PD CHIEDE COMMISSARIO

26 Gennaio 2021 17:25

L’AQUILA – Caos e  tensione alle stelle nella Asl provinciale aquilana, dopo la mancata nomina a direttore sanitario del facente funzione Sabrina Cicogna, primario del reparto di Cardiologia dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila e capo del Dipartimento di Medicina della stessa azienda sanitaria.

Sotto accusa, e sempre più isolato, è ora il responsabile della mancata nomina, il manager Roberto Testa, che si è attirato le ire della Lega, “sponsor” di Cicogna, ma anche del presidente della Regione di Fratelli d’Italia, Marco Marsilio, contrariato dalla decisione, e più in generale dall’operato da parte del manager in quota proprio di Fdi. Bordate a Testa anche da parte del centrosinistra che con il consigliere regionale del Pd, l’aquilano Pierpaolo Pietrucci, torna ad invocare il commissariamento della Asl e la cacciata del manager, la cui “fallimentare gestione è sotto gli occhi di tutti”.

Il “misfatto” si è consumato domenica scorsa: tutti davano per scontata la conferma di Cicogna, che ha assunto il ruolo di direttore sanitario facente funzione a giugno, per coprire il posto lasciato vacante da Simonetta Santini, che aveva raggiunto il limite di età dei 65 anni, oltre cui non si può ricoprire il ruolo.

Il fattore età era però determinante anche per Cicogna che proprio domenica ha compiuto i 65 anni. Ma la nomina nell’ultimo giorno utile non è arrivata, quando il provvedimento era già pronto sul tavolo e andava solo firmato,  Cicogna resterà ora facente funzione, fino alla nomina del direttore sanitario, che sarà attinto da un albo nazionale.

Sui motivi della mancata nomina emergono ora retroscena clamorosi.

Da quanto si apprende Testa avrebbe perso la fiducia di Marsilio che l’aveva voluto alla guida della Asl assieme al sindaco dell’Aquila, anche lui di Fdi, Pierluigi Biondi. Questo  a seguito delle continue lamentele anche da amministratori locali di Fdi sulla gestione dell’emergenza pandemica, e poi per la vicenda della chiusura del punto nascite di Sulmona.

E così il dg sarebbe andato in escandescenze, e ha deciso di “vendicarsi” con il mancato rinnovo di Cicogna, espressione della Lega che lo ha attaccato a più riprese, e scatenando anche un caso politico dentro il centrodestra del presidente Marsilio. Basti vedere la reazione rabbiosa di Luigi D’Eramo, deputato aquilano della Lega e coordinatore regionale dei salviniani in Abruzzo che domenica su facebook ha postato un velenoso e telegrafico gioco di parole “Asl Aq: fuori di…Testa”.




Per poi aggiungere in una nota: Non entro nel merito delle scelte del direttore generale e nella dinamiche dei rapporti con il direttore sanitario né tantomeno nella revoca della dottoressa Sabrina Cicogna che però ha svolto un ottimo lavoro. Si tratta di specifiche competenze della direzione generale e quindi di scelte completamente autonome. Il tema è differente, da settimane pervengono lamentele nella gestione dell’emergenza covid portata avanti dal direttore generale: lamentele e denunce di disservizi arrivano da Avezzano, Sulmona e L’Aquila”.

Si apprende anche che Testa era stato convocato sabato da Marsilio, ma il dg si è dato malato mandando un certificato medico. Per poi silenziare il telefono.

Lega e Fdi potrebbero per una volta essere concordi nel liberarsi appena possibile di Testa, e l’occasione potrebbe essere rappresentata dal primo test di valutazione della sua performance prevista a febbraio-marzo.

Il sempre più isolato Testa può contare, secondo altre indiscrezioni, sull’appoggio di parte di Fratelli d’Italia dell’area marsicana, a cominciare dal medico ex sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri, consigliere regionale e presidente quinta commissione Sanità, e e gode anche del sindaco di Avezzano, il civico Giovanni Di Pangrazio, che si è rappacificato con Testa dopo il duro scontro, arrivato alla richiesta assieme ad altri sindaci, di commissariamento della Asl, sulla gestione della crisi covid-19, ma non con la dg facente funzione Cicogna.

Torna infine ad evocare il commissariamento il consigliere Pietrucci, in una nota di fuoco inviata oggi

“La fallimentare gestione del Direttore Testa – completamente estraneo alla nostra realtà e preoccupato solo di ubbidire agli interessi politici di chi l’ha nominato – sin dalla prima ondata a marzo è stata purtroppo sotto gli occhi e il giudizio di tutti. Alle infinite criticità denunciate in tutte le sedi in questi mesi durante il Covid, si aggiunge un cambio di management – con la sostituzione della Direttrice sanitaria Sabrina Cicogna – che sbilancia gli equilibri e rischia di produrre danni irrimediabili.

“Commissariare la ASL1 è indispensabile e urgente. Per restituire quel minimo di efficienza, serenità e fiducia al nostro sistema sanitario locale. Per rispondere degnamente alle aspettative dei cittadini. Per sottrarre questa struttura strategica ai ricatti e ai condizionamenti della peggiore politica e delle prossime elezioni locali”, conclude Pietrucci.

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