ASL L’AQUILA, PIETRUCCI: “4 DIRETTORI SANITARI IN UN SOLO ANNO, E’ L’ORA DEL COMMISSARIAMENTO”

19 Febbraio 2021 19:36

L’AQUILA – “Nell’arco di un solo anno, nel pieno di una pandemia disastrosa e senza precedenti, il manager della Asl1 si è preso la libertà – una ‘libertà’ che più propriamente andrebbe chiamata ‘bizzarria’ – di sostituire e nominare ben quattro direttori sanitari, dimostrando incompetenza e insicurezza, con un atteggiamento irresponsabile che indebolisce l’intero sistema della salute pubblica del nostro territorio”.

Lo scrive in una nota il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci in riferimento alla gestione dell’emergenza sanitaria del manager della Asl aquilana Roberto Testa: “Un direttore sanitario, soprattutto in ‘tempi di guerra’ come quelli che viviamo – sottolinea – , ha responsabilità immense e delicatissime nel costruire strategie adeguate sul piano della prevenzione, degli approvvigionamenti, dell’insieme degli interventi organizzativi negli ospedali, nei presidi sanitari, nella medicina territoriale”.

“A lui o a lei spetta il compito di supervisionare tutta l’assistenza sanitaria erogata, l’appropriatezza delle prestazioni medico-chirurgiche, il controllo igienico-sanitario e funzionale degli ambienti di lavoro, dei presidi, dei materiali e delle apparecchiature elettromedicali. A lui o a lei compete il dovere di organizzare i servizi e la logistica dei pazienti, dei visitatori, dei fornitori, di governare la gestione del rischio clinico. Il direttore sanitario – ribadisce Pietrucci – è il garante ultimo dell’assistenza sanitaria ai pazienti e del coordinamento del personale sanitario operante nella struttura affinché tale attività sia sempre improntata a criteri di qualità e sicurezza. Insomma è un punto di riferimento decisivo, che non può essere ostaggio di cambi d’umore improvvisi, né può lavorare con scadenze di pochi mesi. Tutto ciò è gravissimo”.




“Nominarne quattro in pochi mesi e in piena emergenza, significa ogni volta cambiare impostazione o correggere l’indirizzo sanitario, significa dare input operativi sempre diversi, significa disorientare tutti (medici, infermieri, personale), ritardare procedure, ripartire ogni volta da capo. I professionisti chiamati – o meglio costretti – a succedersi l’un l’altro in questo importantissimo ruolo (che dobbiamo tutti ringraziare per l’impegno profuso) sono stati mortificati e frustrati nei loro sforzi. E l’intera struttura continuerà a sentirsi sotto il ricatto, la confusione e l’incertezza di incarichi ballerini. Per non parlare del modo in cui il manager subisce presumibilmente le pressioni politiche, si dimostra succube di una Regione incapace, e di come maldestramente gestisce sul suo patrimonio immobiliare in totale disprezzo del Comune dell’Aquila e degli interessi pubblici (esemplare è la vicenda dell’immobile ex Inam)”.

“Se serviva una ulteriore, ennesima prova di insipienza, ecco, il manager della Asl 1 ce l’ha fornita oggi. Invece di cambiare direttori sanitari, basterebbe commissariare la Asl 1. Con una sola mossa i problemi della nostra sanità sarebbero risolti alla radice. Ad Alfonso Mascitelli, professionista di ampia e consolidata competenza, auguro sinceramente buon lavoro. Anche alla luce del Consiglio comunale dell’Aquila di questa mattina, il centrodestra cittadino e regionale risolva immediatamente questa situazione incresciosa che genera confusione, incertezza e disagio nel mondo sanitario. Il manager della Asl 1 deve essere una persona all’altezza della sfida terribile della pandemia e non certo un elemento di divisione, disorientamento e imbarazzo”, conclude Pietrucci.

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