ASL L’AQUILA: PIETRUCCI, “ASSUMERE E STABILIZZARE IL PERSONALE SANITARIO E AMMINISTRATIVO”

23 Agosto 2023 11:43

- Cronaca

L’AQUILA – “Per fronteggiare la cronica carenza di personale, la precarietà occupazionale e i grandi problemi organizzativi e di efficienza dei servizi che da anni affliggono la Asl provinciale dell’Aquila la prima e indispensabile cosa da fare è aprire un confronto tra il management dell’Azienda e le organizzazioni sindacali”.

A scriverlo in una nota il consigliere regionale del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci.

LA NOTA





Solo in questo modo si può seriamente affrontare l’insieme dei problemi (il fabbisogno del personale, le risorse finanziarie, i diritti dei lavoratori, il rispetto delle procedure di legge, i tempi e le modalità di selezione, la stabilizzazione degli operatori sanitari, sociosanitari e amministrativi) per garantire la reinternalizzazione di attività e funzioni finora appaltate a società o cooperative esterne.

Per questo obiettivo da tempo abbiamo chiesto alla Direzione generale della ASL1 di attivare un rapporto con i sindacati, in piena legittimità e trasparenza.

Dunque l’odierna dichiarazione del consigliere Verrecchia – che finalmente e con un certo ritardo si interessa dell’argomento – è solo un primo segno di apertura a cui deve immediatamente seguire il confronto con le parti sociali.





D’altra parte il riferimento normativo a cui si fa riferimento (il comma 268 dell’art.1 della Legge 234/2021) è utile e poteva essere utilizzato già da tempo, ma non è sufficiente perché prevede “…procedure selettive per il reclutamento del personale da impiegare nelle funzioni reinternalizzate … attraverso una riserva di posti non superiore al 50 per cento di quelli disponibili, del personale impiegato in mansioni sanitarie e socio-sanitarie…” e lascia aperto il tema degli impiegati amministrativi.

Dunque, invece di procedere da sola, sarebbe più giusto e utile che la ASL1 condividesse strategie, strumenti e modalità d’azione con le organizzazioni sindacali per garantire insieme la valorizzazione del personale, le opportunità di accesso pubblico, la trasparenza delle assunzioni e il miglioramento di tutti i servizi.

Una struttura così carica di responsabilità e di problemi come la ASL1 – emarginata dalla politica regionale che le sottrae risorse, colpita da carenze strutturali di personale e strumentazioni, con lunghissime liste d’attesa e poi anche aggredita dall’hackeraggio dei dati degli utenti – non solo non dovrebbe temere, ma anzi dovrebbe cercare costantemente il confronto con i sindacati e con ogni soggetto protagonista del sistema sanitario locale.

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