ASL L’AQUILA, SERVIZIO MANUTENZIONE: SINDACATI DICHIARANO STATO AGITAZIONE E SUCCESSIVO SCIOPERO

24 Agosto 2021 16:08

L'Aquila: Lavoro

L’AQUILA – “Poco più che lavoratori interinali: eppure sono professionisti! Operai e impiagati che garantiscono, 365 giorni su 365 (24 ore su 24), il servizio di manutenzione nei nostri ospedali e presìdi medici sanitari. In termini spiccioli, malgrado una gestione vecchia e approssimata della sanità pubblica, sono gli uomini che rendono possibile un servizio accettabile per tutti i cittadini ! Negli ultimi 8 anni hanno cambiato 3 datori di lavoro e, dal 1° ottobre, cambieranno di nuovo divisa! In termini contrattuali, a parte il cambio di casacca e regolamenti interni, significa azzerare ogni volta gli scatti di anzianità, vedersi liquidare il Tfr, lottare per mantenere il livello professionale acquisito ecc”.

A denunciare la situazione dei lavoratori del servizio manutenzione nella Asl dell’Aquila i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali della Fim-Cisl, Giampaolo Biondi e Antonello Tangredi; Fiom Cgil, Elvira De Sactis; Filcams Cgil, Luigi Antonetti e Andrea Frasca; Fillea-Cgil Cristina Santella,  che proclamano lo stato di agitazione con effetto dalle 24 di oggi, 24 agosto, con relativo blocco di ogni forma di straordinario e, dichiarano lo sciopero di 8 ore per il 9 settembre.

In una nota, i sindacati sottolineano: “Insomma, ogni 2 x 3, un dramma! Tutto questo, perché, probabilmente, ‘conviene così’ e, così deve essere per volere della Politica sempre più miope nella scelta di Direttori Generali, sempre meno vicini agli interessi della Società Civile. Il 1° ottobre 2021, dunque, poco meno di 100 lavoratori operanti nella Asl 1 – Abruzzo, si troveranno, affiancati dai sindacalisti della Cisl e della Cgil, a ‘combattere’ l’ennesima battaglia per conservare il Loro lavoro e il Loro contratto di lavoro, senza che, nessuno resti a casa: nessuno deve restare a casa, ma nella Delibera si evince altro!”.

“Si troveranno a combattere l’ennesima battaglia di civiltà, contro una pasticciata delibera della Asl 1, del 21 luglio che, di fatto, con l’ottica Consip del risparmio pubblico, mette in discussione lavoro, lavoratori e servizi, facendoli diventare, forse, dipendenti di una S.p.A. e di una Sua consociata, con pochissime garanzie future, rispetto alle attuali gestioni. All’atto della pubblicazione della delibera della Asl 1, le organizzazioni sindacali, dopo averne studiato il contenuto e resesi conto della pericolosità di alcune parti, hanno chiesto un incontro urgente alla Asl 1 e alla Antas SpA (aggiudicataria dell’appalto con decorrenza dal 1° ottobre 2021) ma, sebbene l’urgenza, la SpA Antas si è resa disponibile ad un incontro in video-conferenza per il 30 agosto p. v., mentre la Asl 1, nulla ha risposto”.

Le organizzazioni sindacali hanno respinto formalmente la disponibilità della Antas, rispetto all’incontro via etere, ritenendo “indispensabile un incontro in presenza e, soprattutto, alla presenza della Asl 1, con comunicazione del 19 agosto 2021 in cui fissavano la data per incontro al 23 agosto 2021 in presenza in una sede da concordare, ma c’è stato un ulteriore slittamento della data proposta in prima istanza da parte di Antas e nessuna risposta ufficiale da parte della Asl 1”.

Pertanto i sindacati, “fortemente preoccupati per il possibile mantenimento degli attuali livelli occupazionali, anche in termini temporali e delle mancate risposte della Asl 1 alle varie Pec delle scriventi, proclamano lo stato di agitazione con effetto dalle ore 24.00 del 24.08.2021, con relativo blocco di ogni forma di straordinario e, dichiarano lo sciopero di 8 ore per il giorno 09.09.2021, con le modalità che saranno comunicate, in ottemperanza alle disposizioni di legge, in materia di servizio nei pubblici servizi”.

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