ASL L’AQUILA: SOSPESI DUE MEDICI NON VACCINATI, LAVORANO FUORI PROVINCIA

13 Novembre 2021 09:52

L'Aquila - Cronaca, Sanità

L’AQUILA – Sospesi due medici iscritti all’Ordine professionale della provincia dell’Aquila, in quanto non vaccinati per libera scelta.
“Ma lavorano in altre Asl”, tiene a precisare il presidente dell’Ordine, Maurizio Ortu, che aveva definito “virtuosa” la provincia aquilana, per quanto riguarda il personale sanitario no vax. A riferirlo è il quotidiano Il Centro.

Intanto procede senza intoppi la campagna vaccinale antinfluenzale, partita lo scorso 11 ottobre. Nell’ultima scrematura i non vaccinati si erano ridotti a 5 unità; per ora, nessun provvedimento certificato dall’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

“Abbiamo ricevuto comunicazione della sospensione dall’attività lavorativa di due medici senza vaccino – spiega il presidente Ortu -, che sono iscritti al nostro ordine provinciale, ma prestano servizio altrove, in altre aziende sanitarie.

“In base alle indicazioni nazionali – segue Ortu -, i medici che scelgono di non vaccinarsi e non presentano motivazioni valide, vengono sospesi dal lavoro dall’Azienda sanitaria di competenza e subito dopo il provvedimento viene notificato all’ordine di appartenenza. Non ci risultano atti analoghi nei confronti di medici che operano nell’Asl 1”.

In Italia, stando ai numeri che sono stati diffusi questa settimana dalla Federazione degli Ordini dei Medici, che riceve il flusso di dati dagli ordini provinciali, sono 1.656 i membri del personale sospesi perché senza vaccino e salgono a 522 coloro che, dopo la sospensione, si sono vaccinati.

“Il vaccino contro l’influenza va assolutamente fatto – conclude Ortu -,in quanto riduce al minimo il rischio di confonderla con l’infezione da coronavirus, i cui sintomi, soprattutto nelle fasi iniziali, sono molto simili. La campagna vaccinale, partita dall’11 ottobre, sta procedendo bene e quest’anno i medici di famiglia sono affiancati da farmacisti e operatori sanitari di centri vaccinali, con una sinergia che funziona”.

Intanto ieri il report della Regione ha riportato 152 nuovi casi in Abruzzo; più della metà, cioè 77, in provincia dell’Aquila, 20 in provincia di Chieti, 12 in provincia di Pescara, 46 in provincia di Teramo, 2 da fuori regione.

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