ASL PESCARA: DECADENZA MANCINI, MARSILIO ANNUNCIA RICORSO IN CASSAZIONE”, “PAOLUCCI STALINISTA”

12 Maggio 2021 09:55

L’AQUILA – “La cultura stalinista di tagliare le teste e occupare le posizioni in maniera totalitaria appartiene al consigliere Paolucci e al suo partito e non al sottoscritto. Tutte le persone nominate dalla giunta D’Alfonso e dall’assessore Paolucci sono rimaste al loro posto fino alla scadenza dei loro contratti, senza alcuna caccia alle streghe”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio in merito alla sentenza della Corte d’Appello sull’ex direttore generale della Asl di Pescara, Armando macini

La Corte di Appello di L’Aquila il 6 maggio  ha respinto il ricorso della Regione Abruzzo, confermando la decisione del Tar che ha dichiarato illegittima la decadenza anticipata dal suo incarico di direttore generale della Asl di Pescara di Armando Mancini.

Il provvedimento di decadenza, per mancanza del raggiungimento degli obiettivi minimi fissati dalla legge, era stato firmato dal presidente Marsilio, Fratelli d’Italia, a ottobre 2019, il suo contratto sarebbe scaduto nel 2021, e che lascia libera per il centrodestra una preziosa poltrona oggetto di spoils system, non sarà però senza conseguenze. Assegnata poi a Vincenzo Ciamponi, dato in quota Lega, ora indagato nel processo su presunti appalti truccati.

L’ex direttore generale aveva subito presentato controdeduzioni alla bocciatura del Nucleo di valutazione, a cui ha fatto seguito la delibera di Giunta di esclusione. E poi è andato per le vie legali. ll 24 settembre 2020, un anno dopo, il Tribunale di Pescara accertato la illegittimità della decadenza e ora la Corte di Appello gli ha dato ragione. Il capogruppo del Pd in regione Silvio Paolucci ha duramente attaccato Marsilio che ora replica duramente: “Nessuno è stato mandato via senza un giustificato motivo, le sostituzioni sono avvenute alla naturale decadenza dei contratti o in caso di dimissioni anticipate. Nel caso del dottor Mancini lo stesso è stato valutato da una commissione tecnica nominata da lui e sulla base di un contratto e obiettivi da lui fissati”.

“Per quanto mi riguarda, dopo aver ricevuto da una commissione tecnica a norma di un contratto vigente un giudizio fortemente negativo, di insufficienza dei risultati raggiunti, la Giunta Regionale ha deliberato la decadenza automatica del Direttore Generale della Asl di Pescara quale atto dovuto. I tribunali hanno deciso diversamente, leggeremo con attenzione la sentenza e ci riserviamo di andare in Cassazione dopo aver compreso quale è il vulnus del loro giudizio”.

“Quello che è certo è che se c’è un assetato di potere e di poltrone, e che non perde occasione di urlare alla luna nella difesa delle posizioni che ha occupato sistematicamente, è proprio il consigliere Paolucci. Purtroppo non si rassegna all’idea molto democratica che quando uno perde le elezioni c’è qualcun altro al posto suo che ha il dovere e il diritto di fare le nomine”, conclude Marsilio.

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