ASP 2 TERAMO: NOMINA ASTOLFI PROVOCA IRE LEGHISTA GIULIANTE, “UNA SCENEGGIATA, SERVE IL BANDO”

27 Novembre 2020 15:24

TERAMO – “Una sceneggiata, da cui la Lega prende le distanze”.  Il coordinatore provinciale di Teramo della Lega Gianfranco Giuliante, presidente della Tua, liquida così, con sarcasmo e durezza la nomina del forzista Gabriele Astolfi, a direttore generale dell’Asp 2. l’azienda di servizi che gestisce la casa di riposo Santa Rita e la fattoria Rurabilandia di Atri, gli istituti scolastici di Mutignano e i centri per minori e per donne in difficoltà di Giulianova. Astolfi è stato individuato dal consiglio di amministrazione che si è insediato stamani e che, successivamente, ha provveduto alla nomina in sostituzione del precedente direttore, Sergio Di Feliciantonio, scaduto il 15 dicembre 2019 che svolge le medesime funzioni anche presso la Asp di Pescara.

Ad effettuare la nomina il nuovo cda, composto dai consiglieri Antonio Samuele, al suo secondo mandato, e Federica Rompicapo, in quota Lega, vicina all’assessore Pietro Quaresimale. Presidente è Luca Di Pietrantonio, già candidato sindaco dei salviniani a Pineto, alle passate elezioni comunali, nominato dalla Giunta regionale su proposta dell’ex ’assessore esterno sanviniano Piero Fioretti. Presidente dell’Assemblea dei Portatori d’Interesse è l’avvocato Giulia Palestini, vicina invece all’ex assessore forzista Paolo Gatti. E Astolfi è dato come vicino politicamente proprio a Gatti, che seppure si sia allontanato dalla politica attiva, ha ancora un forte ascendente su amministratori locali teramani.

L’ ex sindaco di Atri alle scorse regionali ha totalizzato con Fi oltre 4.400 preferenze e che già pregustava l’ingresso in consiglio regionale a seguito dell’ultimo rimpasto, se in giunta fosse entrato il teramano Umberto D’Annuntiis, sottosegretario di Giunta, al posto di Mauro Febbo,  di cui la Lega ha chiesto la rimozione dalla giunta accusato di aver tradito il centrodestra alle amministrative di Chieti, sostenendo Bruno Di Iorio e non il salviniano Fabrizio Di Stefano.

Assessore è diventato invece il chietino Daniele D’Amario, come assessore esterno. Con grande rabbia di Astolfi, che ora però ha ottenuto una compensazione. Fioretti a sua volta è tornato a casa, potendoci essere un solo assessore esterno.




C’è chi sostiene che però  le Asp sono equiparate agli enti pubblici, e la nomina fiduciaria di un Direttore Generale dovrebbe passare per concorso o procedura di pubblica evidenza e rappresenterebbe una grave violazione di legge.

Una decisione per Giuliante, a maggior ragione a dir poco discutibile.

“Varia umanità inventando procedure giuridicamente inesistenti e che lambiscono profili di natura penale che la magistratura sarà chiamata a valutare, hanno proceduto a “nominare” un Direttore Generale discostandosi dalle indicazioni pure notificategli dalla vigilanza regionale circa la necessità di una procedura di evidenza pubblica – tuona il leghista -. L’invenzione di una figura di un consigliere anziano non si capisce a che titolo surrogante le funzioni di un presidente rappresentante legale dell’ente e regolarmente in carica, e la contestuale estromissione senza alcun addebito né preavviso del direttore Generale in carica, la dicono lunga circa un’arroganza simmetrica alla esplicita mancanza di conoscenza di norme e previsioni di legge”.

“La susseguente fake new fatta arrivare alla stampa della nomina in un cda “palesemente illegittimo” di un Direttore Generale sottolinea la pervicace azione di “caporali di giornata” colpiti in quel di Atri dalla “sindrome di Napoleone”, conclude Giuliante.

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