ASSEMBLEA PD ABRUZZO: ORLANDO, “COMBATTERE DISUGUAGLIANZE, CORREGGERE RDC E QUOTA 100”

23 Ottobre 2021 11:31

L'Aquila: Politica

L’AQUILA – “Non è un voto che ci deve far tirare i remi in barca, ci sono molti elementi di soddisfazione la nostra vittoria è in parte frutto di una battuta di arresto significativa del centrodestra, che ha perso la presa sul voto popolare e nelle periferie. Le luci non devono nascondere le ombre. E un ombra è il forte astensionismo”.

Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, all’assemblea del Partito Democratico abruzzese, che si è svolto nella Sala Conferenze della Cgil dell’Aquila.

“C’è un elettorato sull’Aventino e noi non lo abbiamo intercettato, altra ombra è il rischio che, come il fascismo, anche il populismo venga raccontato come una parentesi, come una difficoltà transitoria dei sistemi democratici liberali – prosegue Orlando -. Sono convinto del fatto che quella gente che rimane a casa non è detto che quando tornerà alle urne voterà per noi, serve una forte proposta politica. Il populismo è nato dalla difficoltà del sistema politico di dare risposte adeguate”,  ha aggiunto il ministro.

“Occorre una profonda rigenerazione del campo del centrosinistra. Ci sono forti disuguaglianze di reddito e di opportunità”, ha sottolineato Orlando, spiegando che il Pd deve porre al centro della sua azione politica  la giustizia sociale. “Se vuoi davvero combattere le disuguaglianze – ha però ammonito -, devi dire come fare, e questo ti può rendere antipatico: se vuoi redistribuire devi togliere a qualcuno e dare a qualcun altro, non puoi dire che darai a tutti”.

Ha poi evidenziato la necessità di correggere il reddito di cittadinanza, “senza però associarci a crociate contro i poveri: non dimentichiamo infatti che in Italia ci sono 160 miliardi di evasione fiscale, ci sono falsi invalidi, fondi comunitari dati a società fantasma, non si può certo dire che gli unici furbi sono quelli che prendono senza averne ii diritto il reddito di cittadinanza”.

“Occorrono ammortizzatori sociali universali, va superata l’idea che se sei un lavoratore di una piccola impresa e un precario non hai nessuna tutela. Ed occorre correggere due errori tragici, come reddito di cittadinanza e quota 100”, ha detto Orlando

“Quota 100 è una risposta sbagliata ad un problema reale, va corretta l’impostazione, servono strumenti differenziati per aspettative di vita e conseguenze lavorative diverse, non è la stessa cosa fare l’impiegato e il muratore – ha continuato il ministro -. Abbiamo la possibilità di correggere il reddito di cittadinanza, uno strumento prezioso durante la pandemia, che ha evitato il collasso di pezzi della società italiana, ma ora occorrono correttivi senza però associarci a crociate contro i poveri, fatte anche da parte di chi dice di essere di centrosinistra: non dimentichiamo infatti che in Italia ci sono 160 miliardi di evasione fiscale, ci sono falsi invalidi, fondi comunitari dati a società fantasma, non si può certo dire che gli unici furbi sono quelli che prendono senza averne ii diritto il reddito di cittadinanza”.

– “Nel Pd convivono dalla sua nascita opinioni diverse, siamo nati quando si era convinti che la globalizzazione avrebbe risolto i conflitti sociali. Ora il Pd deve costruire una piattaforma sulla lotta alle disuguaglianze – ha aggiunto – Ci sono forti disuguaglianze di reddito e di opportunità, tema che si lega a quello delle aree interne, dove non siamo andati bene, e dove la destra mantiene una forte capacità attrattiva – ha continuato Orlando -. Opportunità non significa solo quanto guadagni, ma quanto speri di guadagnare di più, cosa puoi lasciare ai tuoi figli. E se vuoi davvero combattere le disuguaglianze, devi dire come fare, e questo ti può rendere antipatico: se vuoi redistribuire devi togliere a qualcuno e dare a qualcun altro, non puoi dire che darai a tutti”. Orlando ha sottolineato che “la Sinistra in Germania ha fatto campagna elettorale sulla redistribuzione del reddito, difesa della scuola e sanità pubblica, rafforzamenti dei diritti sociali, l’aumento dei salari. Io credo che la nostra agenda debba essere simile”.

L’INTERVENTO DI ORLANDO

 

GLI INTERVENTI AL CONGRESSO

 

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