L’AQUILA – “Sono contento per l’assoluzione di Massimo Cialente e di ciò che rappresenta, anche se per me egli ha diritto a una validazione totale che nella realtà si chiama approvazione”.
Lo scrive in una nota il deputato Pd Luciano D’Alfonso in merito alla sentenza della Corte dei Conti che ha assolto gli ex amministratori della Giunta guidata dall’allora sindaco dell’Aquila Cialente dall’accusa di danno erariale per 720,282,68, per non aver riscosso, negli anni 2010-2017, e lasciato così prescrivere crediti consistenti derivanti dalla mancata riscossione di canoni di compartecipazione dovuti per l’affitto di abitazioni del Progetto Case e somme dovute al medesimo Ente, a fronte dei consumi contabilizzati di gas ed energia elettrica. (Qui il link)
“Cialente non va solo assolto ma va approvato, dopo tutto quello che ha fatto, immaginato e realizzato – sottolinea D’Alfonso – La contestazione ricevuta, e per ragioni oggettive superata dalla verità del confronto dialogico, non doveva proprio essere messa in cammino. Per queste ragioni sostengo una Corte dei Conti capace anche di controllo cooperativo, quando le situazioni reali sono sostanziate da vere e proprie rotture di civiltà come un terremoto, una pandemia, una guerra senza limite di distruzione. L’Ordinamento non deve mai discostarsi dalla verità della realtà, poiché corre anche il rischio di diventare consistenza di carte intestate ridicola e non creduta”.
“L’Aquila è sempre più bella e di sicuro Cialente ha contribuito significativamente con il suo coraggio, la sua NON paura, la sua fantasia decisionale, in una parola: il contrario delle posture burocratiche. La bellezza dell’Aquila la si deve ai sindaci e a chi ci ha lavorato bene e ci sta lavorando in prima fila, senza autoproteggersi, per paura di decidere”, conclude D’Alfonso.





