ATER L’AQUILA: ECOLOGICI, SICURI E ACCESSIBILI, FARANNO SCUOLA NUOVI APPARTAMENTI VIA VERZIERI

23 Febbraio 2024 07:16

Regione - Economia

L’AQUILA – Le sei palazzine Ater di via dei Verzieri a Preturo, popolosa frazione ad ovest dell’Aquila, nel post terremoto erano salite più volte alla ribalta delle cronache, come esempio di edifici danneggiati dal sisma, e non ricostruiti dopo 14 anni, eppure fondamentali per il welfare e dare risposte a chi non può permettersi di pagare affitti a canoni di mercato.

Ora invece, finalmente, ruspe ed operai  sono al lavoro, per la totale demolizione e successiva ricostruzione, con la riconsegna dei 66 alloggi ad altrettante famiglie, con taglie da 104 a 65 metri quadrati, prevista da contratto a dicembre 2025, ma che ha annunciato che ciò avverrà anche prima, a settembre 2025, come ha assicurato il presidente dell’Ance provinciale dell’Aquila, Gianni Frattale, patron della ditta che ha vinto la gara di appalto europea, Edilfrair costruzioni generali dell’Aquila.

Grande e comprensibile soddisfazione nella cerimonia di avvio dei lavori, di mercoledì, l’ha espressa l’avvocato Isidoro Isidori, presidente dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica (Ater) della provincia dell’Aquila,

“Quello che oggi andiamo ad inaugurare è più che un cantiere, la realizzazione di un modello di edilizia residenziale pubblica, antisismica, a massimo risparmio energetico, senza barriere architettoniche. Rappresenta una scommessa vinta, quella di aver fatto leva sul superbonus edilizio, applicato ai cantieri della ricostruzione, che ci ha consentito di sbloccare, dopo 15 anni, una situazione di stallo, che sarebbe rimasta tale visto che i fondi disponibili non erano sufficienti”.





All’inizio dell’evento è stato reso omaggio alle vittime sul lavoro, ed in particolare ai deceduti a Firenze, con un minuto di silenzio.

Presenti, tra gli altri, il prefetto dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, il sottosegretario all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e alle Foreste, l’aquilano Luigi D’Eramo, il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, il vice presidente della Giunta, Emanuele Imprudente, in rappresentanza del Comune dell’Aquila, l’assessore comunale al Patrimonio, Vito Colonna, l’assessore comunale all’Urbanistica Francesco De Santis e il consigliere comunale e presidente della prima commissione Bilancio, Livio Vittorini. Oltre al presidente regionale abruzzese dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), Enrico Ricci, e il presidente dell’Ance provinciale dell’Aquila, Gianni Frattale, patron della Edilfrair costruzioni generali dell’Aquila che si è aggiudicata l’appalto all’esito di un bando di gara europeo.

Presente anche Giuseppe Marco Litta responsabile direzione regionale Abruzzo e Molise della  Bper che è stato oggetto di ringraziamenti di Marsilio e Frattale per la collaborazione come partner di Edilfrair nel superbonus.

I lavori, che termineranno nel settembre del 2025, hanno un valore di 31 milioni e 641.366 euro, le risorse sono rese disponibili con lo strumento del superbonus al 110%, grazie alla solerte progettazione da parte degli uffici dell’Ater, e dell’impegno del Comune dell’Aquila e dei parlamentari aquilani e abruzzesi, che hanno ottenuto la proroga al 31 dicembre 2025 della vigenza del superbonus per gli immobili danneggiati dal sisma, a cui si è aggiunta la disponibilità degli Istituti bancari di garantire un plafond fiscale di 200 milioni a cui le imprese potranno accedere.

“Saranno appartamenti di altissima qualità, che non dovranno più essere chiamati case popolari – ha aggiunto Isidori – , faranno da esempio a tutta l’edilizia residenziale pubblica per le soluzioni innovative adottate, visto che, ad esempio, garantiranno un altissimo risparmio energetico con la classificazione A4, a beneficio degli inquilini che non hanno disponibilità economiche, ma anche per l’Ater che minimizzerà eventuali interventi a copertura delle utenze in caso di morosità”.





Ha detto il presidente Marsilio: “gli investimenti della Regione per  l’edilizia residenziale pubblica, per le cosiddette case popolari  non si sono mai visti negli anni precedenti. Questo cantiere è la prova di capacità di fare, in termini di progettazione, di reperimento delle risorse, e di proseguimento del processo di ricostruzione post sisma”.

Ha commentato poi Livio Vittorini, “dietro questo cantiere c’è sato un lavoro importante che ho avuto il piacere di condividere con il sindaco Pierluigi Biondi, abbiamo avuto la capacità di mettere intorno ad un tavolo diversi istituti bancari, e di sollecitare con forza i nostri parlamentari di propagare il bonus nel le aree sisma a dicembre 2025. Ora abbiamo circa 200 milioni di euro di plafond fiscale a cui le aziende meritevoli potranno accedere”.

Per il Comune ha commentato ancora l’assessore Colonna: “è davvero bello vedere operai e mezzi al lavoro in questo complesso, rimasto inagibile e vuoto dal 6 aprile 2009. Restituire alla città dell’Aquila 66 appartamenti, significherà poter svuotare ulteriormente il progetto C.a.s.e., dove gli assegnatari di via Verzieri risiedono attualmente, e questo significa per noi meno costi di manutenzione”.

Ha detto la componente del cda dell’Ater, Serena Parlante: “questo cantiere è per noi strategico, rappresenta un modello da replicare, non sono per la qualità progettuale, ma anche per l’utilizzo del superbonus come strumento di finanziamento”. Ha aggiunto l’altro componente del cda, Massimo Scimia: “abbiamo compiuto un passo in avanti importante, per dare una risposta alle fasce più deboli della popolazione, i tempi di realizzazione, con l’abbattimento e ricostruzione, saranno molto brevi, e sarà cura dell’Ater di riconsegnare tempestivamente le chiavi agli aventi diritto”.

Infine ha sottolineato Frattale: “siamo davvero felici di aver vinto questa gara, per l’alto valore sociale che l’opera che andremo a realizzare rappresenta. Anche per questo termineremo i lavori a settembre 2025, in anticipo rispetto al termine ultimo del dicembre 2025, e poi garantiremo tre anni di manutenzione degli immobili, totalmente a nostre spese”.

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