ATR COLONNELLA, QUARESIMALE: SIGLATO ACCORDO PROPEDEUTICO A CIGS PER LAVORATORI

22 Giugno 2021 17:39

Teramo: Lavoro

PESCARA – Sottoscritto il verbale di accordo per le politiche attive in favore dei lavoratori della Società Atr Group di Colonnella (Teramo), in fallimento.

L’accordo di oggi in Regione è propedeutico alla sottoscrizione, in sede ministeriale, del verbale di ricorso alla cassa integrazione straordinaria per cessazione, ex art. 44 del D.L. 109/2018, che i curatori fallimentari hanno richiesto al Ministero del lavoro e delle politiche sociali a decorrere dal prossimo 27 giugno per una durata di dodici mesi.

L’assessore regionale al lavoro, Pietro Quaresimale, attraverso gli Uffici competenti, negli ultimi mesi ha attivato una costante e continua collaborazione con le Organizzazioni sindacali e con i Curatori nominati dal Tribunale di Teramo, al fine di evitare soluzioni traumatiche per il sito di Colonnella e per la salvaguardia dei posti di lavoro.

“Per la Società è un risultato importante – ha detto Quaresimale – con questa operazione, in accordo con tutte le Parti in campo, ai lavoratori della Atr Group verrà assicurato un ulteriore periodo di sostegno al reddito evitando il ricorso alle procedure di licenziamento collettivo.

“La Regione – ha precisato – nel confermare il massimo impegno per la ricerca di possibili acquirenti e di valutare tutte le manifestazioni di interesse a riguardo, si è attivata anche con il Ministero dello Sviluppo Economico, per porre in essere ogni utile intervento in favore della Atr Group durante il periodo di integrazione salariale e con l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive (Anpal), per la definizione di un piano di politiche attive in sinergia con i centri per l’Impiego e con Anpalservizi, con l’obiettivo di verificare i livelli professionali dei lavoratori e la ricerca di eventuali nuove opportunità.

“Un ringraziamento – ha dichiarato infine l’assessore – ai Curatori e alle Organizzazioni sindacali che hanno permesso di raggiungere questo risultato con l’obiettivo di riavviare nuove opportunità di lavoro in un’area, qual è quella della Val Vibrata, profondamente colpita, da diversi anni, da una irreversibile crisi industriale/occupazionale, aggravatasi, da ultimo, per effetto della pandemia da Covid, e per la quale rimane alta l’attenzione della Regione”.

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