AUTOMOTIVE: ABRUZZO TRA 36 REGIONI EUROPEE ALLEATE, “MOMENTO DIFFICILE, MASSIMO IMPEGNO”

22 Maggio 2024 22:03

Mondo - Cronaca, Economia, Politica

L’AQUILA – Contribuire al dibattito aperto in seno all’Ue sulla transizione dell’automotive.

Si è riunita a Bruxelles l’Alleanza delle Regioni europee dell’automotive di cui fanno parte 36 realtà territoriali, di cui 9 italiane: Basilicata, Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto.

Nel quadro del regolamento che a partire dal 2035 porrà fine alla vendita dei motori termici, diesel e benzina, la Commissione europea si è impegnata a valutare entro fine 2025 i progressi verso il target di zero emissioni per le auto, prendendo in considerazione la necessità di eventuali misure aggiuntive per facilitare una giusta transizione, anche attraverso nuovi strumenti finanziari.





La riflessione di Bruxelles prenderà le mosse anche dall’Alleanza costituita nel quadro del Comitato europeo delle regioni.

Un’alleanza di cui fanno parte i territori che “rappresentano un terzo del Pil europeo”, come ricordato dall’assessore della Regione Lombardia allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, presente alla riunione.

L’auspicio che da Nord a Sud unisce l’Italia “è quello di inserire nei lavori” della prossima legislatura “il principio di neutralità tecnologica che ci consentirà una mobilità a impatto zero con una pluralità di soluzioni”. Senza guardare solo all’elettrico.

“Non dobbiamo costringere l’industria verso un’unica soluzione, ma bisogna lasciare libera la ricerca industriale e scientifica di individuare tutte le soluzioni utili, che sono molteplici”, ha dichiarato a margine il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, relatore di un parere sulla transizione giusta per il Comitato europeo delle Regioni, in riferimento ai “biocarburanti, ai carburanti sintetici, all’idrogeno”. Tutti “carburanti che possono contribuire a superare quelli fossili”.





L’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, ha aggiunto: “Siamo tutti consapevoli delle difficoltà e delle incertezze legate al momento di transizione che viviamo da tempo l’intero comparto dell’automotive. Una situazione condizionata dalle decisioni del colosso Stellantis, unico produttore di veicoli rimasto in Italia. Siamo ancor più consapevoli delle difficoltà che la sospensione e/o la diminuzione della produzione si riverbera direttamente sui salari e quindi sul potere di spesa delle famiglie dei lavoratori a tutto danno dell’economia dei territori”.

“La Regione Abruzzo, e nello specifico l’Assessorato alle Politiche del lavoro, è in costante contatto con le parti datoriali e con i sindacati di categoria affinché si possano mettere a disposizione ogni misura utile a gestire questo momento difficile in una situazione di limbo tra motore endotermico ed elettrico. Una transizione ecologica e digitale dalla quale non si può prescindere e che indiscutibilmente causa ripercussioni sui livelli di produzione e di conseguenza preoccupazione sul fronte occupazionale”.

“Come Assessorato alle Attività produttive avvertiamo il peso della responsabilità verso le famiglie abruzzesi e siamo impegnati perché ci siano le migliori condizioni sul fronte delle opportunità per consentire alle aziende di restare in Abruzzo con i volumi di produzione di sempre per attrarre nuovi investimenti. Sono ben quantificabili impegno e presenza del presidente Marsilio.  È indubbio il protagonismo propositivo della Regione Abruzzo per la costruzione di politiche europee che tengano conto delle necessità dei territori e dei nostri settori industriali più importanti. Tutto questo è la prova dell’attività di un impegno che non può non passare attraverso una sensibile e attualizzata rivisitazione di alcuni meccanismi europei che deve avvenire attraverso il dialogo e il confronto continuo”.

“L’Abruzzo al centro dell’Europa con lo sguardo rivolto al comparto dell’automotive e al suo indotto: su questo siamo impegnati in prima persona”, ha concluso Magnacca.

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