AUTOMOTIVE, ALLEANZA UE CON 20 REGIONI:
DA ABRUZZO IMPEGNO TRANSIZIONE VERDE “GRADUALE'”

30 Giugno 2022 17:06

Regione - Cronaca

BRUXELLES – Ci sono anche Abruzzo, Lombardia, Veneto e Piemonte nella nuova Alleanza di 20 regioni europee con un forte settore automobilistico (l’Automotive regions alliance), lanciata oggi durante la plenaria del Comitato europeo delle Regioni alla presenza del commissario Ue al Lavoro Nicolas Schmit.

L’Alleanza si impegna per il successo della transizione “verde” dell’industria automobilistica e della sua filiera, e mira a inserire la prospettiva regionale nella decarbonizzazione garantendo posti di lavoro e competitività.

Tra le richieste dei suoi membri, un meccanismo di sostegno con un bilancio dedicato, la realizzazione di valutazioni d’impatto territoriale, fondi per la riqualificazione, della forza lavoro e linee guida più flessibili in materia di aiuti di Stato.

“Serve gradualità, perché la tutela dell’ambiente è fondamentale, ma lo è altrettanto quella di tutti i posti di lavoro che in Italia e in Europa ruotano attorno al settore”, ha dichiarato Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte.

Gli fa eco Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, che ha aggiunto: “Da parte nostra, attraverso questa alleanza strategica, chiediamo di tenere in maggiore considerazione le richieste d’aiuto che arrivano dalle imprese del territorio e di accompagnare questa transizione con misure concrete”.

Nel suo intervento in aula, l’assessore allo Sviluppo economico della Lombardia, Guido Guidesi, ha chiesto “neutralità tecnologica così che il raggiungimento degli obiettivi ambientali vada di pari passo con la tutela del lavoro e dello sviluppo”.

Infine, il presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti ha sottolineato che l’Alleanza “non solo unisce territori accomunati dagli stessi obiettivi e preoccupazioni, ma vuole evitare che alcune regioni possano subire gravi conseguenze sociali ed economiche dovute alla transizione verso una mobilità meno inquinante”.

Nel corso della sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni. Marsilio ha poi sottolineato: “Come gruppo dei Conservatori e riformisti europei, crediamo che la proposta della Commissione europea di eliminare i motori a combustione per le nuove autovetture e il conseguente passaggio all’elettrico entro il 2035 rischi di travolgere la filiera automobilistica e con essa la crescita economica delle singole regioni. Se la perentorietà di questo termine venisse confermata, esporrebbe l’intero settore al rischio di perdere migliaia di posti di lavoro. Per questo ci auguriamo che il Consiglio possa modificare in maniera significativa la proposta della Commissione”.

Marsilio ha spiegato all’assemblea che: “non possiamo passare dalla dipendenza dal gas e del petrolio russo, dalla quale ci stiamo faticosamente liberando, per affidarci al capriccio di paesi ostili, o comunque inaffidabili, come la Cina che monopolizzano il mercato delle batterie elettriche, dai quali già dipendiamo per microchip e semiconduttori che sono oggi principale motivo di blocco delle attività produttive”.

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    AUTOMOTIVE, MARSILIO: “PASSAGGIO A ELETTRICO ENTRO 2035 RISCHIO PER SETTORE E CRESCITA ECONOMICA”
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