AUTOVELOX A PIANELLA: “CON SCUSANTE DELLA SICUREZZA IN TRE MESI AMMINISTRAZIONE INCASSA 3 MILIONI”

24 Agosto 2021 13:53

Pescara: Cronaca

PIANELLA – “I cittadini di Pianella dopo aver saputo dell’installazione di un Autovelox attivo 24 ore su 24 ore sulla strada S.S. 81, fuori dal centro urbano e senza alcuna giustificazione per la sicurezza stradale, dopo che il Comune di Pianella aveva richiesto all’Anas l’abbassamento del limite di velocità da 90 Km/h a 50 Km/h, anche in questo caso senza motivazioni concrete, hanno promosso una raccolta di firme per sottoscrivere una petizione popolare, contro il modo scorretto dell’amministrazione Marinelli di fare cassa e di riportare il limite di velocità a 70 Km/h”.

A scriverlo in una nota, il consigliere comunale e capogruppo di “Pianella Vicina” Gianni Filippone, che aggiunge: “Il sindaco dovrebbe spiegare ai cittadini le reali cause che hanno portato l’amministrazione ad istallare un nuovo autovelox fuori del centro abitato ed abbandonare gli quattro punti di controllo della velocità con Autovelox fisso, esistenti da alcuni anni, collocati rispettivamente in Via S. Nicola, Via Quercia dell’Ompiso e nelle frazioni di Cerratina e Castellana, che di fatto non sono stati più attivi da circa due anni, quindi la scelta “opportunistica” voluta dal Sindaco di installare un solo Autovelox in zona agricola alla periferia del paese (verso l’area vestina), è basate su logiche lontane da quelle di migliorare la sicurezza stradale”.

“Le migliaia di firme di cittadini che hanno sottoscritto la petizione, raccolte prevalentemente nei punti vendita delle attività commerciali della zona, sono state consegnate recentemente al Sindaco di Pianella, alla direzione dell’Anas di Pescara e alla Prefettura di Pescara”.

I sottoscrittori, con la petizione, in particolare hanno richiesto: all’Anas di modificare il limite di velocità sulla S.S. 81, da 50Km/h a 70Km/h al fine di tutelare la pubblica incolumità, trattandosi di strada pianeggiante con piena visibilità, lontano dal centro abitato e non pericolosa, senza agglomerati abitativi ma solo con alcune abitazioni sparse, facendo rilevare che nel tratto dell’Autovelox non vi sono attività commerciali, e che negli ultimi anni si sono registrati pochissimi incidenti rilevati dalle forze dell’ordine; al sindaco hanno chiesto, di prevenire e garantire la sicurezza stradale installando, se necessario, dei controlli nei tratti di strada urbani con più densità abitativa, dove vi sono realmente maggiori pericoli alla pubblica incolumità e di evitare di installare apparecchi elettronici Autovelox nei tratti non pericolosi solo per fare cassa.

Sempre secondo la nota dei sottoscrittori, dopo le dichiarazioni riportate nel comunicato stampa su “Il Centro” del 21 Agosto 2021, il Sindaco di Pianella dovrebbe spiegare ai cittadini: “Se lui lavora per i propri cittadini nel rispetto dei principi cardini della Pubblica amministrazione (Principio di legalità; Principio di buon andamento; Principio di imparzialità), oppure favorisce alcuni cittadini penalizzando altri, facendo un distinguo sul fatto che il 55 % dei non residenti sono i firmatari della petizione. Se l’Autovelox è stato installato in quel tratto proprio per colpire più i non residenti e meno i cittadini di Pianella, salvo coloro che abitano vicino all’Autovelox?”.

“Dimostrando di aver rilevato decine di migliaia di sanzioni in tre mesi, causate dall’abbassamento del limite di velocità a 50 Km/h non commisurato allo stato dei luoghi, serve per dimostrare la necessità della rotatoria e ottenere dall’Anas la sua realizzazione?”.

“Le modifiche orarie che si vogliono apportare ora, potevano essere inserite fin dall’inizio a tutela dei lavoratori pendolari. Ad esempio la telecamera poteva essere accesa solo nelle ore notturne e comunque fuori dagli orari di andata e ritorno dal lavoro. Constatato che vi sono persone che hanno preso diverse multe e che hanno perso i punti patente con rischio concreto di sospensione e/o revoca della stessa, non tanto per un guida spregiudicata e pericolosa ma quanto per un limite di velocità imposto che risulta inadeguato per la conformazione della strada”.

“Se oggi si discute su eventuali modifiche è solo perché la pressione del dissenso popolare e il lavoro puntuale di due Consiglieri Comunali di opposizione, i quali hanno scritto a tutti gli organi interessati segnalando una serie di irregolarità, sta inducendo il Sindaco e anche l’Anas a predisporre le modifiche richieste dai cittadini e dai due Consiglieri Comunali (Filippone e Di Tonto)”.

“Il denaro che comunque affluisce tramite le sanzioni nella cassa del Comune (fino ad oggi circa      €. 2.000.000 duemilioni) in prima istanza consentirà di evitare il ricorso all’indebitamento, permettendo alla cassa di non essere pari a zero, e solo dopo la pianificazione del bilancio sarà usato per i fini destinati alla sicurezza delle strade in totale spregio della normativa sull’utilizzo degli apparecchi elettronici per il rilevamento delle infrazioni”.

“Se negli anni 2018 e 2019 sono stati preventivati nel Bilancio massimo 49 mila euro, dalla fine del 2020 sono stati preventivati 150 mila euro. Il denaro che andrà per il fine della sicurezza delle strade tra cui gli asfalti, non verrà impiegato altrove, quindi con le entrate per sanzioni così elevate comunque il Comune avrà un grande vantaggio nella contabilità del bilancio”, conclude la nota.

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