ABRUZZO PIANGE PICCOLA ALESSIA, UCCISA DA CROLLO ALTALENA. INDAGINI IN CORSO, VERTICE IN PROCURA

1 Settembre 2022 09:14

L'Aquila - Cronaca

AVEZZANO – Una comunità sconvolta e affranta per un assurda tragedia. Indagini in corso per  capire se questa tragedia poteva essere evitata. Un vertice in Procura ad Avezzano per fare il punto.

L’Abruzzo piange Alessia Prendi, di 11 anni, di origini albanesi, morta mentre giocava ieri pomeriggio sull’altalena dell’oratorio parrocchiale di San Pelino, frazione di Avezzano.

La comunità  si è stretta attorno alla famiglia della piccola Alessia: papà Petrit Eda, mamma Eda Nikolli, e la sorella di qualche anno più grande, che erano da poco tornati dalle vacanze e sono ora distrutti dal dolore.

Intorno alle 18, la piccola Alessia stava giocando allegramente sull’altalena. All’improvviso la rudimentale struttura di legno, due pali verticali e una trave orizzontale di pino, a cui la seggiola era legata, è venuta giù, travolgendola. L’impatto è stato tremendo. Alessia è rimasta a terra, ansimante, ma incosciente.

Nel cortile interno dell’oratorio erano presenti molti bambini. Alcuni cittadini hanno fatto sapere che avevano già segnalato in passato le criticità della struttura.

Prima dell’arrivo dei sanitari del 118 con l’elisoccorso, sul posto è intervenuto un infermiere che ha tentato di rianimarla. Purtroppo per la piccola non c’è stato niente da fare, è morta poco dopo all’ospedale di Avezzano.

Sul grave fatto che ha gettato nello sconforto l’ intera comunità marsicana, la Procura della Repubblica di Avezzano ha aperto una inchiesta coordinata dal pm Maurizio Maria Cerrato.

Le indagini sono condotte dai carabinieri di Avezzano, intervenuti sul posto, che attraverso varie testimonianze hanno ricostruito una prima dinamica dell’accaduto. I militari stanno lavorando ascoltando ulteriori testimonianze visto che alla tragedia hanno assistito altre persone, tra cui altri bambini.

“Ci ho provato in tutti i modi di rianimarla, anche se lavoro in sala operatoria non ci si abitua mai”, le parole pronunciate ancora sotto choc e con la mani ancora sporche di sangue, da  Amleto Magnante , infermiere della sala operatori dell’ospedale di Avezzano, il primo a soccorrere la bambina.

L’operatore sanitario è intervenuto quando ha sentito gridare il nome della bambina dalle tante persone che hanno assistito alla tragedia.

La bambina, solare ed allegra, molto conosciuta e ben voluta da tutti,  frequentava la prima D alla scuola media Corradini di Avezzano. Viveva con madre e padre, considerati grandi lavoratori, ed una sorella più grande nella frazione di San Pelino un una abitazione vicina all’oratorio dove spesso andava a giocare.

Secondo quanto si è appreso, l’area è di proprietà della Curia di Avezzano ed è stata affidata in comodato d’uso al Comune con una tirocinante del comune che tutti i giorni andava ad aprila. Lo spazio all’aperto era molto frequentato ma non sarebbe stato in condizioni adeguate. La chiesa di San Pelino sarebbe in ristrutturazione.

Sul posto, oltre ai soccorritori sono giunti il vescovo di Avezzano, Giovanni Massaro, apparso fortemente provato, accompagnato da don Adriano Principe e don Giovanni Venti. Il parroco di San Pelino, don Antonio Allegritti, sta tornando proprio dall’Albania dove era andato nei giorni scorsi.

E poi tanti componenti dell’Amministrazione comunale, tra Domenico Di Berardino, vice sindaco con funzioni di sindaco per la sospensione del primo cittadino, Gianni Di Pangrazio. E poi ancora tanta gente, praticamente tutta la frazione, ed anche tanti bambini amici della giovanissima vittima, in uno stato di disperazione ma che volevamo sapere le condizioni della loro amichetta.

Tra i primi ad arrivare il padre e poi la madre.

La tragedia ha sconvolto la comunità e l’intero Abruzzo, tanti i messaggi di cordoglio che continuano ad arrivare.

Di Berardino ha annunciato che nel giorno dei funerali della piccola Alessia sarà proclamato il lutto cittadino, e sono stati già sospesi gli eventi e manifestazioni.

“L’intera città di Avezzano e l’amministrazione comunale si stringono, solidali, al dolore della famiglia della bambina prematuramente scomparsa nel primo pomeriggio di oggi a San Pelino. La manifestazione di piazza Risorgimento è stata interrotta in segno di rispetto e cordoglio”, si legge in una nota del Comune.

“Ho appena appreso della tragica notizia che ha colpito la comunità di San Pelino. Morire tragicamente a dodici anni è difficile da spiegare e da accettare. A nome mio personale e dell’intera giunta regionale sono vicino ai familiari della bambina in questo tragico momento”, le parole del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

l Vescovo Giovanni Massaro e l’intera comunità ecclesiale, “si stringono nella preghiera all’immane dolore che ha colpito la famiglia della piccola Alessia. La Madre di ogni consolazione accolga nell’abbraccio del Suo Figlio la sua giovane anima e sia di conforto alle sofferenze terrene dei suoi cari.

 

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