AVEZZANO: CIVICI ALLA RISCOSSA CONTRO DE ANGELIS ”NOSTRO POSTO E’ ALL’OPPOSIZIONE”

Autore dell'articolo: Claudia Ursitti

22 Maggio 2019 07:04

AVEZZANO – “Il gruppo consiliare di ‘Responsabilità Civica’ ha deciso di collocarsi all'opposizione”.

Strappo senza possibilità di ricuciture con il sindaco Gabriele De Angelis per i quattro civici del Consiglio comunale di Avezzano (L’Aquila), Alessandro Pierleoni, Donato Aratari, Maria Antonietta Dominici e Vincenzo Ridolfi.

Per il primo cittadino, ex civico di centrodestra, ora in Forza Italia, si complica dunque la sfida a tenere in piedi un’amministrazione sempre più claudicante con i numeri ridotti al lumicino – 13 sono i consiglieri di maggioranza e 12 quelli di opposizione –, e che non riesce quindi a trovare una quadra neanche dopo l'ennesimo rimpasto di giunta, e in vista della convocazione del consiglio comunale per l’approvazione del bilancio consuntivo.

Convocazione minata dal documento di sfiducia per la presidente del Consiglio, Iride Cosimati, firmata da undici consiglieri compresi i quattro civici, che hanno definitivamente rotto l’alleanza con il sindaco.





La motivazione sarebbe la “totale distanza di vedute con il sindaco e con la sua maggioranza su temi particolarmente sensibili che hanno diviso la città e l'opinione pubblica – spiegano i consiglieri – come il mercato, il T-Red, la prosecuzione della pista ciclabile e la scelta errata del periodo di chiusura del centro città per i lavori di rifacimento di via Corradini”.

Una distanza che non sarebbe stata colmata, secondo i civici ma “colpevolmente aumentata, in un'ottica di becera e arrogante contrapposizione, a tal punto da costringere il nostro gruppo a votare contro il bilancio consuntivo”.

Inoltre, gli ormai consiglieri di opposizione imputano a De Angelis una caratterizzazione politica, “intempestiva e innaturale, in quanto frutto non della volontà degli elettori ma di accordi politici regionali, a cui è legato il futuro di alcuni politici di professione, che non hanno nulla a che vedere con il programma di mandato, producendo una giunta di centrodestra che ha di fatto escluso ogni dialogo con la componente civica originaria che ha fatto vincere le elezioni a De Angelis.

“Da quanto appare – concludono – la neonata giunta non può neanche definirsi di centrodestra, poiché in essa sono effettivamente rappresentati solamente due partiti, Forza Italia e Udc, mentre tutti gli altri provengono dal trasformismo di singoli consiglieri, catturati nel loro continuo pellegrinaggio politico”.

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